L’AQUILA – Lanci di pietre, fumogeni e bottiglie in campo, il tutto condito dalle urla “terremotati di m…”.

È una nuova storia che poco ha a che fare con il calcio giocato quella che è andata in scena nel corso del match di seconda categoria tra Spoltore (Pescara) e Paganica (L’Aquila), con il direttore di gara che si è visto costretto a interrompere più volte la partita, a causa delle continue ingiurie da parte dei tifosi di casa.

La denuncia è arrivata ai microfoni della televisione locale LaQtv, durante la trasmissione AtuttocalcioI, dal direttore generale della squadra della popolosa frazione del capoluogo, Alessandro Ciampa, intervenuto telefonicamente per raccontare l’accaduto.

“Non avrei mai più pensato di raccontare cose di questo genere – ha detto Ciampa – eppure ecco che ci risiamo. Una volta scesi sul terreno di gioco l’accoglienza nei nostri confronti non è stata delle migliori. Tifosi di casa che ci insultavano per le sfortunate vicende che ci portiamo sul groppone dal quel maledetto 6 aprile 2009, per proseguire con continui e ripetuti lanci di fumogeni e bottiglie durante la gara”.

Tanto che l’arbitro ha fermato due volte i 22 in campo, salvo poi far riprendere le ostilità, forse anche per la pressione psicologica del clima che si è venuto a creare. Match che, solo per la cronaca, si è chiuso con la vittoria per 2-0 dello Spoltore.

Un successo che potrebbe essere messo in discussione dal reclamo che il Paganica sarebbe intenzionato a presentare, ma su cui i vertici societari mantengono il riserbo.

Se il ricorso dovesse andare a buon fine, la formazione aquilana potrebbe ribaltare a tavolino il risultato, a parziale risarcimento di quanto subito.

In caso contrario, il Paganica subirebbe un ancor più pesante 3-0 e un punto di penalizzazione. Un esito che avrebbe il sapore della beffa.

Non è un caso isolato quello che si è verificato domenica scorsa a Spoltore. In passato oltraggi alla città terremotata si erano verificati durante una partita del campionato di Seconda divisione tra Celano e L’Aquila, e, tra i dilettanti, tra il Lecce dei Marsi e il Pianola e tra il Fossa e il San Benedetto dei Marsi. In quest’ultimo caso il pubblico presente era quasi arrivato alle mani. Mariangela Speranza