L’AQUILA – “È la dimostrazione che se si vuole fare si può fare. Rinnoviamo l’invito alla presidenza del Consiglio dei ministri ad intervenire con la Commissione europea per bloccare le cartelle esattoriali relative alla restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma notificate a imprese e professionisti in attesa del nuovo governo”.
Così Antonio Martino, il deputato abruzzese di Forza Italia eletto nel collegio uninominale dell’Aquila, sulla questione della restituzione milionaria delle tasse sospese a imprese e professionisti nel cratere del sisma richieste dalla commissione europea che le ha considerate aiuti di stato.
Il riferimento del parlamentare è alla notizia secondo cui la Commissione europea oggi ha stabilito che il regime di aiuto italiano pari a 43,9 milioni di euro volto a sostenere gli investimenti nelle regioni del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, quindi anche l’Abruzzo, “è in linea con le norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato”.
“Per la Commissione – spiega ancora Martino – l’aiuto contribuirà alla ripresa economica dell’Italia centrale senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico. Il che vuol dire che quanto chiede il tessuto produttivo aquilano già vessato dal tragico terremoto di nove anni fa, cioè di non restituire le tasse sospese, può essere condiviso anche proceduralmente”.
“Martedì prossimo – annuncia dunque Martino – lo diremo a chiare note al premier uscente Paolo Gentiloni e al sottosegretario Paola De Micheli. Lo Stato è l’unico interlocutore con Bruxelles e deve intervenire per non assumere i panni del distruttore definitivo di una comunità”, conclude Martino.
Sulla questione è mobilitazione con una manifestazione fissata per il prossimo 16 aprile.





