L’AQUILA – Si dovrà attendere la prossima settimana affinché sia fissata l’udienza davanti al tribunale del Riesame dell’istanza di annullamento delle misure cautelati emesse dal Gip del tribunale dell’Aquila, su richiesta della Procura, da parte di quattro dei cinque indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione negli appalti per la ricostruzione post-terremoto.
I legali, che hanno presentato la richiesta sabato scorso, dopo che il Gip ha respinto le istanze di revoca delle misure cautelari, sperano che il Tribunale della Libertà si pronunci nei prossimi giorni, prima di Ferragosto.
L’avvocato Antonio Milo (nella foto), che ha tra i suoi assisti l’ex parlamentare di An poi Fi Vincenzo Angeloni, rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma, ha detto di avere trovato il suo assistito “molto provato e tra l’altro in condizioni di salute precarie”. Non sono previste per ora istanze particolari su questo aspetto medico.
Continua intanto nel carcere dell’Aquila lo sciopero della fame, cominciato mercoledì sera, da parte di Ezio Stati, il quale ha adottato la decisione per protestare contro quella che ritiene “una ingiusta detenzione e accuse assurde”, visto che non è “neanche pubblico ufficiale”.
Gli altri indagati con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta scattata sul una vicenda legate al tentativo di favorire la società pubblica Abruzzo Engineering negli appalti per la ricostruzione, sono Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex Service Management (società di Finmeccanica), che ha l’obbligo di dimora a Roma, l’ex assessore regionale all’Ambiente Daniela Stati, costretta a dimettersi perché raggiunta dall’interdizione dai pubblici uffici, e il suo compagno Marco Buzzelli, ai domiciliari ad Avezzano (L’Aquila).
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