L’AQUILA – Tra incertezze e determinazione, 165mila giovani abruzzesi tornano a scuola, assieme a 21mila docenti in insegnanti di sostegno.

Un numero in calo, quello degli studenti, va subito evidenziato, di 2.468 unità: a Chieti si sono iscritti 1.203 alunni in meno, a Pescara 604, a L’Aquila 485,  a Teramo 176.

Il rientro a scuola si avrà oggi anche in Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento. Il 13 settembre sarà la volta di bambini e ragazzi della Campania. Il 14 settembre le lezioni prendono il via in Calabria, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Umbria. Il 15 riprenderanno, invece, in Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. In coda, il 19 settembre, Sicilia e Valle d’Aosta.

“Auguro buon rientro e buon lavoro alle studentesse e agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico e dell’amministrazione, centrale e territoriale – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. A tutta la scuola italiana va il mio ringraziamento per il grande impegno profuso in questi due anni difficili, che sarà alla base di questo nuovo anno scolastico e di quel ritorno a una normalità per cui abbiamo lavorato e che consentirà, finalmente, di tornare a guardarci in viso, di sederci più vicini, di riprendere attività e abitudini che avevamo dovuto mettere da parte”.

Campanella di esordio anche per Massimiliano Nardocci, il nuovo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr).

“Questo deve essere l’anno del ritorno alla normalità, alla socializzazione e del piacere di stare a scuola – C’è una grande voglia di rientrare in classe. È tempo di concentrarsi sulle attività didattiche per il recupero delle competenze che, nei due anni passati di pandemia, hanno subito un danno”, ha detto Nardocci.

Le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente, ha poi informato Nardocci, sono state 998, grazie alla conclusione di 26 procedure concorsuali. Le nomine a tempo determinato sono state 3.213, e ha sottolineato: “nonostante la contrazione è stato mantenuto lo stesso contingente di docenti in servizio, provvedendo ad una riduzione del numero di alunni per classe, giungendo ad una media regionale di 19,3 studenti per classe. Si tratta di un risultato incoraggiante che allontana il rischio delle cosiddette ‘classi pollaio‘”.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, assessore regionale con delega all’Istruzione, Pietro Quaresimale, è oggi  a Teramo, al Convitto  “Melchiorre Delfico”. Un’iniziativa, quella dell’assessore Quaresimale, attraverso la quale salutare simbolicamente tutti gli studenti, il corpo docente ed il personale scolastico d’Abruzzo all’avvio di un’annata caratterizzata dal ritorno delle lezioni in presenza e dalla conclusione di un lungo periodo caratterizzato dalla pandemia, “Con la necessaria cautela, possiamo dire che lo strumento della didattica a distanza da passaggio ordinario è diventata solo la soluzione estrema ad una situazione di oggettiva emergenza: l’eliminazione della mascherina e del distanziamento sociale nei casi ordinari non fa altro che far tornare la scuola alla sua funzione primaria di grande aggregatore sociale.

Dalla mascherina alla Dad, il rientro a scuola prevede nuove regole anti-covid.

Non è previsto l’obbligo di mascherine, ma ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza: “questo non vuol dire che non possa essere usata, il mancato obbligo non comporta che passi il messaggio che la mascherina sia inutile. La mascherina si utilizza quando necessario”.

“Il personale a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo Ffp2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente”, prevede il vademecum inviato alle scuole dal ministero dell’Istruzione.

“Anche il personale che ha la volontà di proteggersi con un Dpi può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo Ffp2 e dispositivi per la protezione degli occhi”, si aggiunge.

“Al momento le persone risultate positive al test diagnostico per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento”, si legge ancora.

È consentita la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre.

Come si legge sul sito del ministero dell’istruzione “nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre”. Quindi “gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria”.

Per accedere ai locali scolastici non sono previsti controlli sullo stato di salute, ad es. misurazione della temperatura corporea.

“Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da SARS-CoV-2 viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori”, si legge ancora tra le Faq.

“A titolo esemplificativo, rientrano tra la sintomatologia compatibile con COVID-19: sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa”, viene ricordato.

Gli alunni positivi non potranno però utilizzare la Dad: “La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022”, si legge nelle faq del documento.

Altri numeri: sono oltre 7 milioni le studentesse e gli studenti che torneranno a scuola. Quest’anno frequenteranno la scuola dell’infanzia 821.970 bambine e bambini, gli alunni della primaria saranno 2.260.929, quelli della secondaria di primo grado saranno 1.557.403, 2.645.849 ragazze e ragazzi andranno alla secondaria di secondo grado. Il 51,1% di questi ultimi frequenterà un indirizzo liceale, il 31,8% un Istituto tecnico, il 17,1% un Professionale.

Per quanto riguarda il personale scolastico, in base ai dati caricati a sistema all’8 settembre e in corso di aggiornamento, nel mese di agosto gli Uffici Scolastici Regionali (Direzioni generali e Uffici di ambito territoriale) hanno continuato a lavorare per un ordinato avvio del nuovo anno. Secondo i dati disponibili alla data di oggi, che sono in aggiornamento, le operazioni di immissione in ruolo effettuate ad agosto hanno consentito l’assunzione di 50.415 docenti, 9.021 Ata (personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) e 317 dirigenti scolastici.