SCERNI – Sono sette gli indagati per la morte di Andrea Di Risio, il 21enne studente universitario deceduto mentre lavorava in una cantina di Scerni.

Omicidio colposo e violazione delle norme di sicurezza i reati contestati. Di Risio è stato colpito alla testa da una sorta di elica, mentre stava pulendo un silos. il macchinario è stato sequestrato.

Lunedì sarà affidato al medico legale Pietro Falco l’incarico di effettuare l’autopsia. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Vasto Silvia Di Nunzio. L’esame si svolgerà nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti e i risultati dell’autopsia saranno fondamentali ai fini della formulazione delle accuse.

Le indagini si concentrano sul silos sopraelevato che Andrea Di Risio stava pulendo. Si deve appurare se fosse dotato di meccanismi di sicurezza. La legge prevede che le parti meccaniche in movimento e gli organi di trasmissione come eliche o coclee, presenti all’interno dei serbatoi dei tini o dei silos per la vinificazione, devono essere dotati di dispositivi di sicurezza per prevenire il contatto accidentale e il rischio di infortuni.

Di Risio era un lavoratore stagionale e studente universitario era prossimo alla laurea. I funerai si celebreranno martedì a Scerni, e sarà proclamato il lutto cittadino.