SULMONA – Il Tar dell’Aquila ha annullato gli atti con i quali il comune di Sulmona ha rigettato la richiesta di apertura di due residenze assistite per gli anziani.

Il Comune, rigettando le istanze, aveva motivato che la Regione Abruzzo era in attesa del piano per il riassetto del debito pubblico sanitario, mentre tali residenze, si evince dalla sentenza che “non sono soggette alla pretesa sospensione in ragione della mancata predefinizione del fabbisogno in base alla legge regionale numero 32 del 2007, articolo 3, comma 1, in relazione all’obbligata adozione del Piano di riassetto della rete ospedaliera, della rete laboratoristica e della rete di assistenza specialistica ambulatoriale”.

Secondo il giudice amministrativo: “Trattasi di richiesta di autorizzazione alla realizzazione di residenza per anziani assistita Raa di cui all’articolo 2 della legge regionale numero 32 del 2007, compresa nell’articolo 8-ter, comma 1, lettera c del decreto legislativo numero 502 del 1992, come successivamente modificato e che in alcun modo sembra lambita dai prospettati provvedimenti di pianificazione e riorganizzazione regionale”.

A proporre il ricorso le società Fonte nuova srl e S. Panfilo srl, che trovando accoglimento nella giustizia amministrativa, attendono adesso la pronuncia del Comune e della Regione.