SULMONA – Oltre duemila persone hanno dato, oggi pomeriggio, l’ultimo saluto a Salvatore Di Padova, il 15 enne di Sulmona (L’Aquila) morto sabato scorso nell’incidente che ha coinvolto la squadra del Sulmona rugby di ritorno da una manifestazione a Roccaraso (L’Aquila).

Persone arrivate da ogni angolo della Valle Peligna e dell’ Alto Sangro, ma anche da diverse città della regione. 

Con i sindaci, le istituzioni, gli amici, i compagni dell’Alberghiero di Roccaraso e gli atleti di tante associazioni sportive e rugbisti che dell’Abruzzo, tutti stretti intorno al dolore della famiglia. 

La bara bianca portata a spalle dai compagni del rugby, all’uscita è stata salutata con un lungo applauso e con un “urrà” dedicato a Sasà, mentre i palloncini bianchi e una S volavano su nel cielo.

A celebrare la messa è stato Don Maurizio Nannarone, che ha ricordato le parole di Papa Francesco e della sua ammirazione per uno sport come il rugby “che è parabola della vita – ha detto – perché tutti puntiamo alla meta e bisogna correre insieme per superarla”. 

Vicino alla bara mamma Maria e papà Francesco: la donna stringeva tra le mani una palla ovale che le è stata regalata dalla squadra dell’Aquila Rugby. Quindi la preghiera per chi ancora combatte per la vita: i ragazzi che sono ancora in ospedale. 

IL MESSAGGIO DEL CALCIATORE INSIGNE, ”CIAO SASA’, MI GUARDERAI DA LASSU”’

Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, ha postato oggi su Instagram un messaggio a Sasà.

“Ciao Salvatore. So che mi guarderai da lassù. Lorenzo”.

Salvatore era grande tifoso del Napoli e in particolare di Insigne, piccolino come lui: si rivedeva nel calciatore partenopeo sognando di diventare bravo e famoso come lui, magari come rugbista.

Sempre gravissime e stazionarie le condizioni Marco Liberatore, 20 anni, ricoverato in Rianimazione all’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila. Liberatore sabato scorso era alla guida del pulmino della squadra. 

Resta la prognosi riservata per A.R., uno dei feriti ricoverati nel presidio di Sulmona. 

Ieri è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura del femore, ossa nasali e uretra. 

L’operazione, affermano il direttore sanitario dell’ospedale di Sulmona, Tonio Di Biase, e il responsabile di Terapia intensiva, il dottor Giancarlo Cipriani, è perfettamente riuscita e quindi c’è un pizzico di ottimismo.

Prosegue il monitoraggio costante del degente. Confermata la prognosi riservata, a titolo cautelativo, anche per M.M., che è in condizioni stabili e che nei prossimi giorni sarà operato per le fratture del bacino e dell’omero.

Questa mattina intanto è stato dimesso uno dei ragazzi ricoverati a Castel di Sangro (L’Aquila): si tratta di A..F.

L.U., invece, ora è l’unico ricoverato in ospedale, in Ortopedia, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.