PESCARA – “Al 90% ce la posso fare a tornare a camminare; adesso so che devo impegnarmi tantissimo ma non mi mancano né la volontà né la forza: sono giovane e ho bisogno di andare avanti. Voglio alzarmi presto da questo letto e voglio tornare anche a combattere sul ring”.

Sono le parole rilasciate al Centro da Yelfry Rosado Guzman, 23 anni, che parla da un letto dell’ospedale di Pescara, nel reparto di Neurochirurgia.

Due settimane fa, mentre stava lavorando come cuoco in un ristobar di piazza Salotto, è stato colpito con 5 colpi di pistola sparati da un cliente che voleva più sale sugli arrosticini. La stessa sera Federico Pecorale, 29 anni, è stato bloccato mentre tentava la fuga a bordo di un taxi sulla A14.

“Non vedo l’ora di cominciare la riabilitazione in un istituto di Sulmona. Vado lì, dal 2 maggio, con l’obiettivo di tornare a camminare e ce la farò. Voglio essere un esempio per i ragazzi: devono capire che un guerriero può cadere ma poi ci si rialza sempre. Ai ragazzi dico di non abbattersi mai, anche perché Dio non ci lascia mai soli”.

In merito a quanto accaduto rivela: “A dire la verità cerco di non pensarci più di tanto: purtroppo è accaduto ed è inutile tornare indietro con la mente: l’importante è che io stia bene. La mia famiglia si preoccupa più di me: ma dobbiamo andare avanti e lottare tutti insieme affinché vada tutto per il meglio”.

Il video dell’aggressione ha fatto il giro dei cellulari in poche ore: “l’ho visto un po’ di volte. È incredibile: essere ancora vivo è un miracolo. Se Dio mi ha lasciato vivo vuol dire che ho un obiettivo da raggiungere. Non ho provato e non provo cattiveria verso di lui. A lui auguro il meglio, però deve pagare per quello che ha fatto: chiedo giustizia. Non è giusto quello che mi ha fatto, soprattutto perché non c’era alcun motivo: poteva chiedermi con calma quello che voleva e io l’avrei fatto senza problemi. Pensavo che dopo il pugno, si sarebbe fermato: gli ho fatto anche cenno che nel locale c’erano le telecamere, un modo per invitarlo a smetterla e credevo che l’avrebbe fatto”.