L’AQUILA – Scatta l’inchiesta sul grave incidente stradale nel quale ieri sera è morto un romeno di 48 anni, Catalin Mihai Rotariu, dopo essere stato investito da un’automobile nei pressi del bivio per l’aeroporto dei Parchi.
La tragedia si è verificata intorno alle 21, lungo il rettilineo che collega le frazioni aquilane di di Preturo a Coppito. L’impatto è stato violentissimo e per la vittima non sono valsi i soccorsi del 118 chiamato dallo stesso conducente della macchina coinvolta nel sinistro stradale. I rilievi sono in corso da parte della Polizia che ha sequestrato la Bmw Station Wagon grigia ed effettuato le misurazioni. Il pm ha disposto l’autopsia e il conducente riceverà l’inevitabile avviso di garanzia per omicidio stradale, un atto dovuto per permettere gli accertamenti con accusa tutta da provare.
Secondo quanto si è appreso forse la macchina aveva superato i limitì di velocità, cosa ipotizzata ma ancora tutta da provare, ma l’illuminazione in quella strada è sempre stata carente e può avere influito sulla dinamica della tragedia, come hanno ribadito alcuni residenti i quali si sono recati sul posto richiamati dalle sirene dei mezzi dei soccorritori. Il tutto a fronte di un flusso veicolare notevole soprattutto in certi orari per via delle numerose attività che insistono in quella zona dell’Aquila.
“Sono anni che si parla di realizzate una illuminazione lungo tutta la strada e costruire anche un marciapiede che unisca Coppito a Preturo,” hanno commentato alcuni residenti”, aggiungendo “che troppo spesso le auto sfrecciano a velocità assurde”. Del resto non è la prima volta che accade un incidente stradale su quella strada.
Fermo restando che si tratta di un rettilineo che induce a spingere sull’acceleratore tuttavia la presenza di qualche dosso artificiale servirebbe a qualcosa. Inoltre molti sostengono, tra residenti e agenti del traffico, che più dell’autovelox, potendo riprendere a correre dopo averlo superato, sarebbe utile installare i tutor ovvero dispositivi in grado di monitorare le velocità media dei veicoli lungo un intiero tratto stradale e incastrare il trasgressore che non potrebbe evitare sanzioni.
Foto fornita da G. Cocciolone






