L’AQUILA – Solo un lotto sui cinque che compongono il secondo stralcio dei nuovi sottoservizi dell’Aquila, la mega opera pubblica da 80 milioni di euro complessivi per portare tutte le reti nel sottosuolo, comincerà entro la fine dell’anno: per gli altri quattro ci sarà da attendere il 2018.

E tra quelli che slitteranno all’anno venturo ci sono i temuti quarto e quinto lotto, ovvero quelli che porteranno a transennare per scavi e installazione, e quindi alla chiusura alle auto con prevedibilissimi disagi, di via Strinella e via della Croce Rossa, due arterie chiave per la circolazione aquilana.

Il progetto prevede la realizzazione di un tunnel ispezionabile nel quale raggruppare le reti idriche, fognarie, elettriche e telefoniche. Il primo stralcio, che riguarda il cuore del centro storico, è tuttora in corso e giunto circa al 65% del cammino.

Ad annunciare queste tempistiche ad AbruzzoWeb è l’ingegnere Aurelio Melaragni, direttore tecnico della Gran Sasso Acqua Spa, società idrica del comprensorio che fa da stazione appaltante, nonché responsabile unico del procedimento.

A SETTEMBRE AL VIA LOTTO DI SAN MARCIANO

Il lotto indiziato per poter cominciare, il 17 settembre incrociando le dita, è il secondo, (Quarto San Giovanni-San Marciano, da 9,5 milioni), stato vinto dal raggruppamento temporaneo (Rti) delle imprese Cons Ccp di Forlì e la teramana Edilstrade Srl.

“È stato consegnato il progetto esecutivo che deve essere validato sulla base di una verifica fatta da una società esterna, per la quale abbiamo concluso la gara di appalto – spiega il direttore – Tra una decina di giorni ci sarà l’apertura delle buste ed entro agosto verranno assegnati i servizi di verifica”.

“A settembre speriamo di cominciare e consegnare, entro il 17, il cantiere per l’inizio dei lavori”.

GLI ALTRI LOTTI

Il primo lotto riguarda il Quarto San Pietro, quindi ancora in centro, per un importo 11,5 milioni, ed è stato aggiudicato alle aquilane Armido Frezza Srl e Walter Frezza costruzioni Srl, ma la frusinate Delta Lavori, arrivata seconda nella gara, ha presentato ricorso al Tar che ha dichiarato illegittima l’aggiudicazione.

Il tribunale amministrativo ha annullato la determina dirigenziale della Gsa, disponendo il subentro dell’impresa laziale, ma le ditte escluse si sono appellate al Consiglio di Stato che, nell’udienza del 7 luglio scorso, ha trattenuto la causa in decisione.

“Siamo in attesa del verdetto per procedere, può darsi arrivi per i primi di settembre”, ipotizza Melaragni.

Il terzo lotto (Quarto San Giorgio-Villa Comunale, da 6,5 milioni) verrà realizzato dalla Porcinari Srl di Montorio e l’aquilana Vittorini Emidio Srl.

“Qui la progettazione è a buon punto, ma siamo in attesa di risolvere il problema delle grotte di via Campo di Fossa – continua Melaragni – Non c’è un’esigenza di tutelarle, anzi, sono anche pericolose, ma resta da capire se ci penserà prima il Comune o potremo occuparcene direttamente noi”.

Infine i lotti più delicati. Il quarto (asse viario via Strinella, da 3,5 milioni) sarà a cura della sola Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti). Il quinto e ultimo (asse viario viale della Croce Rossa, da 4,7 milioni) vedrà i lavori eseguiti dalla Framich di Valverde (Catania).

“Qui è in corso la redazione dei progetti definitivi, da risolvere ci sono problemi tecnici come, per esempio, le interferenze con altri sottoservizi – conclude il rup – Stiamo procedendo con i rilievi delle altre reti per capire come procedere, ci vorrà almeno un altro mese da oggi”.