L’AQUILA – Quattro passi sotto via Marrelli, traversa di piazza Palazzo, nel cuore del centro storico in piena ricostruzione. Per far vedere e toccare con mano agli addetti ai lavori e ai cittadini comuni, uno dei tratti del “tunnel intelligente” già realizzati, con le reti idriche e fognarie già messe a dimora, con gli spazi già predisposti per stendere con facilità anche le reti elettrica, telefonica e Internet,  e per collegare il tunnel alle utenze dei palazzi, man mano che saranno ricostruiti e abitati. 

L’insolita visita guidata, in gruppi di venti, con in testa rigorosamente il casco anti infortunistico, è stata a offerta in occasione della seconda giornata al convegno al palazzetto dei Nobili “Il tunnel tecnologico”, organizzato dalla prestigiosa rivista specialistica Servizi a rete assieme alla Gran Sasso Acqua, società che fa da gestore unico del servizio idrico integrato dell’Aquilano ed è soprattutto la stazione appaltante dei lavori di rifacimento dei nuovi sottoservizi all’avanguardia e unici per ora in Italia, costituiti da un reticolo di gallerie accessibili da botole e percorribili, lunga 12,5 chilometri. Un appalto solo nel primo stralcio da oltre 30 milioni di euro, e che costerà complessivamente 80 milioni.

Americo Di Benedetto, presidente della Gran sasso acqua, ha sottolineato che “il tunnel rappresenta l’opera più importante dal punto di vista finanziario della ricostruzione, ma il suo costo va valutato nel lungo periodo: quello che si spende ora sarà ampiamente risparmiato nei prossimi decenni, perché sarà pressoché azzerato il costo delle manutenzioni e delle riparazioni, visto che non saranno necessari i cantieri di scavo e ripristino lungo le vie cittadine per riportare alla luce i sottoservizi sepolti sotto il manto stradale. Basterà aprire un botola, e raggiungere il punto critico in pochi minuti. Il tunnel sarà poi un infrastruttura predisposta per ospitare nuove reti tecnologiche, a cominciare dalla banda in fibra ottica per il collegamento internet super veloce. Il tunnel va visto come un investimento, come una porta aperta al futuro”.

La seconda giornata ha avuto come protagonisti i tecnici e i rappresentanti delle imprese coinvolte nella mega opera, ed anche tecnici e gli esperti delle Utility di tutta Italia come Acquedotto Pugliese da Bari, Acqualatina, Italgas da Torino, ACEA da Roma, A2A da Milano, AMAP da Palermo, Abbanoa dalla Sardegna.

Le ditte che si sono aggiudicate i lavori dei 5 lotti in cui è suddiviso il secondo stralcio dei sottoservizi, nelle aree Quarto San Pietro, Quarto San Giovanni-San Marciano, Quarto San Giorgio-Villa Comunale, asse viario Via Strinella e asse viario Viale Croce Rossa. Sono le Srl Armido Frezza e Walter Frezza Costruzioni, il Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) costituito dalla Cons Ccp di Forlì e dall’abruzzese Edilstrade Srl, la Porcinari Srl di Montorio al Vomano (Teramo) che si è unita all’aquilana Vittorini Emidio Srl, la Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti) e la Framich di Valverde (Catania).

Presenti anche le ditte che stanno fornendo i sottoservizi che corrono sotto il tunnel: tubature ultraresistenti e versatili, contatori dell’acqua e del gas informatizzati, che consentono le letture dei consumi a distanza e in tempo reale, giunti-sensori che permettono di tele-controllare le perdite di acqua, e anche la presenza di inquinanti, per individuare in tempo reale ogni disfunzionalità.