L’AQUILA – Una notte di fascino e suggestioni sotto il cielo stellato del Gran Sasso venerdì 10 agosto per la notte di San Lorenzo, in compagnia dei Solisti Aquilani Quartetto, dalle 20.30 al Santuario di San Pietro della Ienca, intitolato al pontefice San Giovanni Paolo II.
Il 10 agosto, da sempre, è la notte delle stelle cadenti che, come recitano leggenda e tradizione, sarebbero le lacrime di San Lorenzo martire ucciso arso vivo il 10 agosto 258.
In realtà sono le particelle di polvere della cometa Swift-Tuttle che entrando nell’atmosfera s’incendiano e si trasformano in meteore, con un picco di cento scie luminose.
E le condizioni meteo della notte del 10 agosto, secondo quanto dicono gli astrofili, saranno perfette.
Il Quartetto è composto da Marino Capulli e Vanessa Di Cintio, violini, Luana De Rubeis, viola, Giulio Ferretti, violoncello, su musiche di di Mozart e Haydn.
L’apertura è affidata al Quartetto n.19 in do maggiore K 465 Delle dissonanze, che chiude il celebre gruppo di sei che Mozart dedicò a Haydn.
Il pezzo, contraddistinto da una struttura impensabile per l’epoca, si guadagnò, per l’arditezza, l’appellativo di “Quartetto delle dissonanze”.
Segue il Quartetto op. 76 n.2 in re minore “Quinten” di Hayd, detto “delle quinte”, dall’intervallo che caratterizza sistematicamente il materiale tematico impiegato.
Nasce, come gli altri cinque della serie, nel 1797.
Dopo il concerto appuntamento al Giardino letterario dove, confortati da dolci e caffè offerti dall’associazione culturale San Pietro della Ienca, sarà possibile seguire l’incontro con l’astrofilo Saverio Tiberi, dell’associazione Astrofili Aquilani, che proporrà un tour del cielo, tra storie e leggende.
I partecipanti potranno anche osservare le stelle con i telescopi messi a disposizione e aspettare inoltre, pazientemente, le stelle cadenti per esprimere desideri, muniti di panino e plaid perché la notte potrebbe essere lunga.



