L’AQUILA – Ha ospitato ministri della Repubblica, concerti musicali, mostre, ma soprattutto tante riunioni di cittadini terremotati, quando trovare una struttura coperta all’Aquila era un’impresa. Ma è arrivata l’ora dell’addio, forse definitivo, per il tendone di piazza Duomo.
Presumibilmente in vista dell’Adunata nazionale degli alpini, ma comunque compiendo una volontà comunale che era stata annunciata dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, fin dallo scorso dicembre, alcuni operai hanno provveduto oggi a smantellare la struttura da 150 posti a sedere donata qualche anno fa dalla Protezione civile.
All’interno sono state annunciate e presentate le grandi manifestazioni contro la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma che hanno portato in strada 20 mila aquilani tutti insieme.
Così come sono state raccolte le firme per la proposta di legge popolare sulla ricostruzione, “bisnonna” di quella che si discute oggi tra le stanze della politica e quelle dell’imprenditoria.
All’interno si sono tenute centinaia di riunioni anche estenuanti, tra i soli cittadini, con le “carriole” in rivolta, con i politici locali, con quelli nazionali come Fabrizio Barca.
Pochi ricordano un concerto sotto una temperatura polare degli Stadio di Gaetano Curreri.
D’altronde da tempo non si tenevano più eventi significativi all’interno, dopo 6 anni dal sisma, per fortuna, la città si è riappropriata di qualche spazio aggregativo.
Quando Cialente ha annunciato l’addio ci sono state polemiche per il disinteresse dell’amministrazione a tenere in vita la struttura. Oggi l’addio, senza troppi complimenti.
CIALENTE: “ANDRA’ IN PENSIONE IN UN DEPOSITO”
“Non è l’addio a un posto che molti di noi non scorderanno mai. È solo il segno che siamo andati avanti. Che mentre allora quello era l’unico spazio possibile, oggi abbiamo tanti spazi”, ha scritto il sindaco Cialente commentando l’articolo di questo giornale.
“La ‘tenda” va in pensione in un deposito. Ma se dovesse servire per qualche manifestazione… Gioiosa… Tornerà a fare il suo dovere. Comunque le voglio bene davvero”, ha concluso.



