L’AQUILA – Un barattolo ammaccato pieno di soldi ritrovato durante i lavori di demolizione di uno stabile reso pericolante dal terremoto a San Gregorio, uno dei borghi storici dell’Aquilano travolti dal terremoto del 6 aprile 2009.

È stato restituito, impolverato, alle legittime proprietarie, due anziane sorelle di 76 e 72 anni, che non sembravano credere ai loro occhi.

No, non è una favola dei fratelli Grimm, ma una storia di ordinaria onestà che suona, invece straordinaria nella città che subì l’affronto degli imprenditori sciacalli che la notte della tragedia furono intercettati mentre ridevano al telefono pensando agli affari portati dalla ‘disgrazia’.

A raccontarla i carabinieri del Comando provinciale (ha operato la stazione di Paganica) che sono stati chiamati sul posto dal titolare della ‘Palmerini & C’ incaricata della ricostruzione dell’immobile.

Le due donne con il terremoto avevano dovuto lasciare in gran fretta la propria abitazione, abbandonando tutte le proprie cose. Poi il crollo parziale dell’edificio aveva impedito di rientrare e recuperare tutto.

Di quei soldi, nascosti in un barattolo quasi si era persa memoria, ma non speranza. Così le due donne, pur molto scettiche, avevano affidato il piccolo sogno nel cassetto alla semplice richiesta di fare attenzione durante i lavori.

“…Ci dovrebbe essere un barattolo… sa…all’interno…”. Cosí il titolare dell’impresa, Silvano Palmerini, ha deciso di dirigere personalmente le operazioni di sbancamento nel tentativo di onorare quell’impegno preso.

E ieri, giorno fissato per l’abbattimento, insieme agli operai si è messo alla ricerca di quel barattolo. Che, quasi come d’incanto è riemerso tra le macerie. All’interno, impolverati, 7.100 euro.

Certo pochi per la ristrutturazione, ma sufficienti a far sperare che non tutto è andato perduto quella notte.