L’AQUILA – Un altro balcone è caduto da un edificio del Progetto C.a.s.e., in via Volonté, in quel luogo inquietante e ormai fantasma che è il complesso di Cese di Preturo all’Aquila.
Il balcone (tre quintali), come racconta Il Centro, è precipitato su quello sottostante che ha retto al peso.
Quel complesso era stato sgomberato già in passato, motivo per cui non ci sono feriti.
Il primo crollo al Progetto Case ci fu nel 2014 quando un balcone si staccò dal secondo piano di un edificio, sempre del Progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, in via Volonté, piastra 4, schiantandosi su quello del piano di sotto.
Tragedia sfiorata: in quel balcone sottostante solitamente stazionava un signore di 88 anni il quale, per fortuna, in quel momento era altrove.Un altro crollo ci fu all’inizio di aprile 2016 nella piastra 20 ed ebbe una dinamica molto simile all’episodio che circa un anno e mezzo prima interessò la stessa zona: un balcone in legno si staccò dal terzo piano finendo su quello sottostante, al secondo. Anche in quel caso non vi fu alcun pericolo visto che si trattava di aree già sgomberate.Per via dei due crolli, e altre abitazioni male realizzate, ci fu un’inchiesta per la quale ora sono imputate 29 persone.
Mercoledì prossimo è fissata l’udienza preliminare davanti al gup di Piacenza, dove è stata trasferita per competenza territoriale, e, probabilmente, sarà rinviata per errori nelle notifiche come sempre avviene in processi con molte persone coinvolte.
Le accuse sono pesanti: truffa, frode nelle pubbliche forniture, falso; e parlano di balconi costruiti con legname non idoneo, senza collanti, senza certificazioni, montati con inferriate malmesse e differenti rispetto alle previsioni del progetto.
Tra gli accusati i fornitori del legname, i periti, la ditta esecutrice dei lavori e sei tecnici comunali. Scontata la prescrizione.



