L’AQUILA – “L’Aquila è il simbolo estremo della grande stagnazione dell’Italia”.

Così il Financial Times che dedica una intera pagina alle sorti della città e al blocco della ricostruzione post terremoto.

Il quotidiano finanziario scrive di “una città distrutta e abbandonata che incarna la disperazione di una nazione paralizzata dalla politica e dal torpore economico” e che è simbolo di una “crisi di leadership politica ed economica di cui la classe politica ne è l’espressione”.

Il Financial times racconta L’Aquila partendo dalla storia di Aldo Di Bitonto, 83 anni, che nei giorni del quarto anniversario del sisma, fa una breve visita alla sua casa distrutta.

Il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito non è il primo a dedicare ampi approfondimenti alla situazione post sisma del capoluogo abruzzese.

Lo scorso dicembre sul New York Times il critico ed esperto di architettura Michael Kimmelman definì L’Aquila un “esempio da non seguire” per la città americana da poco devastata dall’uragano Sandy.

Kimmelman definì le new town realizzate dall’allora premier Silvio Berlusconi “tristi, isolati, minuscoli e costosi appartamenti”, impiantati “nella periferia della città, tagliati fuori dai trasporti di massa e dalla vita civile”, senza che “sia stata creata alcuna infrastruttura”.