L’AQUILA – Ad oltre 12 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, finalmente un passo importante per la ricostruzione di uno dei palazzi più importanti e simbolici: il Quarto Cantone, che comprende il Convitto, sotto le cui macerie sono morti tre ragazzi, l’ex Liceo classico, la biblioteca provinciale, la Camera di Commercio e la sede della Provincia di L’Aquila, nel cuore del centro storico del capoluogo.
Il Provveditorato alle Opere pubbliche ha infatti affidato provvisoriamente i lavori di ricostruzione del primo lotto del mega intervento alla Cobar Spa di Altamura, in provincia di Bari. Alla gara di appalto hanno partecipato una quarantina di imprese. Seconda si è classificata l’aquilana Del Beato costruzioni, in ati con la Meg costruzioni, anch’essa dell’Aquila.
Un appalto dal valore di 15 milioni di euro, che rappresenta solo il primo lotto di un intervento complessivo da 40 milioni di euro.
Il primo lotto prevede l’intervento su due attività commerciali su Corso Vittorio Emanuele, sulla chiesa della Concezione di proprietà dell’ente morale Conservatorio Santa Maria della Misericordia, sulla sede della Camera di Commercio, sullo storico locale Eden, sui portici esterni di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele, sull’ingresso al cortile principale originariamente utilizzato dal Convitto, e infine sulla scala di accesso alla biblioteca.
La Cobar ha all’attivo anche il restauro della reggia di Caserta, ha effettuato numerosi lavori anche nel cratere sismico aquilano, tra cui lo splendido convento di San Francesco di Carapelle Calvisio, oltre a circa 18 milioni di euro interventi di ricostruzione di edifici privati.
I lavori della commissione tecnica sono andati molto a rilento, tenuto conto che la commissione amministrativa aveva esaurito il suo lavoro già alla fine dell’estate 2020.
Nel 2013 la Cobar si era aggiudicata provvisoriamente assieme alla Mbf, di proprietà dell’ex patron dell’Arezzo Calcio, Piero Mancini, l’appalto di ricostruzione del teatro comunale. Aggiudicazione poi revocata a causa della situazione debitoria della Mfb e affidata al Consorzio Conscoop di Forlì.
I lavori al teatro comunale come di altri numerosi appalti pubblici sono stati poi interessati dall’inchiesta deflagrata nel 2017 “L’importante è partecipare” della Procura dell’Aquila, per un presunto giro di tangenti negli appalti gestiti dal Mibact Abruzzo, che ad aprile scorso ha portato al rinvio a giudizio di al giudizio di 21 persone.






