L’AQUILA – Partirà il 10 novembre prossimo in Abruzzo la campagna antinfluenzale per la stagione 2015-2016, rivolta gratuitamente agli over 65 e alle persone che rientrano nelle altre categorie a rischio, il giorno prima di uscire dal regime di commissariamento dopo 8 lunghi anni.

Le quattro aziende sanitarie abruzzesi si preparano a ricevere le dosi acquistate quest’anno dai servizi Igiene epidemiologia e sanità pubblica, che verranno distribuite anche ai medici di medicina generale e ai pediatri che aderiscono all’iniziativa.

Sono 223 mila mila, in tutto, le dosi acquistate dalla Regione Abruzzo, che anche quest’anno ha destinato alle vaccinazioni 800 mila euro circa, come comunicato ad AbruzzoWeb dalla struttura dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

Saranno distribuite alle diverse sedi provinciali a ondate, non in blocco. I numeri dicono che 72 mila saranno destinate alla provincia di Chieti, 52 mila a quella dell’Aquila, 50 mila a quella di Pescara e altre 50 mila a quella di Teramo.

Ogni Asl dovrà poi presentare, entro e non oltre il 16 marzo 2016, il riepilogo delle vaccinazioni eseguite che ogni regione dovrà poi inoltrare al ministero della Salute.

Una campagna, quella di quest’anno, minata dal crollo di fiducia registrato lo scorso anno a causa della diffusione di notizie su un presunto collegamento tra il medicinale e alcuni decessi.

Per questo, nella circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016”, inviata dalla direzione generale delle Prevenzione sanitaria del ministero della Salute il 3 settembre scorso, ai singoli enti regionali si suggerisce anche una corretta informazione sul farmaco al pubblico.

Come ribadito dall’assessore Paolucci, ai referenti Asl verrà quindi chiesta in tal senso “un’informativa adeguata per l’attivazione delle procedure vaccinali”.

“Deve essere chiaro a tutti – ha detto l’assessore – che si tratta di prassi mediche fondamentali e che il decremento dello scorso anno non ha fatto altro che creare ulteriori problemi di salute a tutta la cittadinanza”.

Della stessa idea, tra le altre cose, anche molti operatori sanitari ed esperti di tutta la Regione che, anche per questo 2015, continuano costantemente a ribadire l’importanza della prassi vaccinale, soprattutto per i soggetti a rischio e gli anziani.

Nella circolare, in particolare, si evidenzia che la vaccinazione venga “offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza” mentre la campagna “promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio sanitario nazionale, è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l’influenza”.

Oltre a sottolineare l’importanza di gesti semplici ma efficaci nella prevenzione influenzale, la stessa circolare riporta in ogni caso la composizione del vaccino che, per la stagione in arrivo, conterrà, in base alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), una nuova variante antigenica, che andrà a sostituire il contenuto nel vaccino dell’inverno passato e una nuova variante di tipo B.

Definisce, inoltre, tutte le categorie a rischio a cui teoricamente il vaccino è destinato in via prioritaria: le persone di età pari o superiore a 65 anni, i bambini di età superiore ai 6 mesi, i ragazzi e gli adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, per tutte le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e per gli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

L’offerta gratuita attiva è inoltre rivolta anche alle persone che svolgono attività di particolare valenza sociale, tra cui i medici, il personale sanitario di assistenza, i familiari e le persone comunque vicine a pazienti ad alto rischio, nonché a tutti gli addetti alle Forze di polizia e i vigili del fuoco, mentre per tutti coloro che decidano di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per varie motivazioni legate per esempio al timore della malattia, ai viaggi o al lavoro, per cui la dose stagionale “è disponibile con oneri a proprio carico presso le farmacie”.