PIANELLA – Il 31 marzo di 74 anni fa Pianella (Pescara) visse l’orrore e la tragedia della Shoah: Siegmund Sternfeld e Rosa Steimer, due ebrei confinati e forse interpreti per i tedeschi decisero di togliersi la vita per evitare di essere deportati prima a Fossoli e poi nei campi di concentramento nazisti in Germania.
I due ebrei si erano sposati in provincia di Salerno qualche mese prima ed erano domiciliati nella casa di Clara Verna nel quartiere del Casarena.
Per quanto nati in Germania gli Sternfeld erano di origjne altoatesina.
Fu una autentica tragedia che si compì nel borgo pescarese a cui bisogna dare memoria e riconoscimento.
“L’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) ha scoperto che la stessa drammatica sorte, il suicidio, colpì il fratello e la moglie del fratello: la coppia si uccise sempre al confino nel dicembre del 1943 a Bagni di Lucca”, si legge in una nota del Comitato Provinciale Anpi Pescara “Ettore Troilo” e della Sezione Anpi Valpescara.
“Vogliamo ricordare questo sacrificio in collaborazione con il Comune di Pianella e le Comunità Ebraiche italiane – prosegue la nota – per questo stiamo organizzando un incontro che rievocherà la vicenda con storici ed esperti dell’universo concentrazionario in Abruzzo. Scopo del progetto sarà quello di coinvolgere le istituzioni nel percorso di recupero della memoria e arrivare a impiantare le note Pietro di Inciampo, le Stolpersteine, davanti alla casa pianellese dove i due ebrei si tolsero la vita”.






