PESCARA – “Non vogliamo prendere parte alla polemica di questi giorni, ma se qualcuno ci chiede da che parte stiamo la risposta è che siamo e saremo sempre dalla parte di chi vuole realmente difendere i diritti e la dignità dei lavoratori. Per questo non possiamo accettare che il modello Pomigliano, che così come è stato presentato ha le caratteristiche di un ultimatum (prendere o lasciare), possa essere esportato anche alla Sevel di Atessa”.
 
È quanto dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell’Italia dei valori, nell’annunciare la sua presenza prevista in queste ore (dall’una alle quattordici e trenta), davanti ai cancelli della Sevel, insieme ad una delegazione di consiglieri regionali dell’Italia dei Valori composta da Lucrezio Paolini, Cesare D’Alessandro e Paolo Palomba, e al responsabile provinciale IdV del dipartimento lavoro, Romeo Pasquarelli.

“Noi crediamo – ha aggiunto Mascitelli – nella necessità di difendere il grande valore dell’unità sindacale in un paese civile e moderno. Chi ha vermamente a cuore i diritti dei lavoratori sa che bisogna lavorare per ricostruire un’unità tra i sindacati  e tra i rappresentanti delle istituzioni. La nostra presenza davanti ai cancelli della Sevel significa che vogliamo ascoltare i lavoratori, esprimere loro la nostra vicinanza, ma anche mettere a punto proposte più largamente condivise. Intanto da subito noi dell’Italia dei Valori torneremo a chiedere, dopo aver fatto una interrogazione parlamentare la cui risposta non ci ha soddisfatti, di fare chiarezza al Governo e al ministro dello Sviluppo economico (che non c’è), sul piano industriale di investimento della Fiat della nostra Regione.

“Questa volta – ha concluso – vogliamo avere una risposta esaustiva e dettagliata perchè in gioco c’è il futuro di centinaia di famiglie”.

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