L’AQUILA – “La vicenda legata ai fondi Cipe destinati alle scuole suscita sgomento e indignazione. Sono vicino  e solidale al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nella battaglia che sta portando avanti da tempo a tutela delle sistema scolastico e degli studenti del capoluogo”.

Lo afferma il capogruppo comunale dell’Udeur, Salvatore Placidi, consigliere pronto ad aderire all’Udc, come annunciato in una conferenza stampa alla presenza del vice sindaco, Giampaolo Arduini.

“La nostra città, che manifesta ancora le ferite del sisma, ha bisogno più che mai di un sostegno per ripartire – aggiunge Placidi – e quei fondi per le scuole erano una speranza e un incentivo per tutti i giovani che oggi si trovano a fare i conti con una realtà disastrata e per le loro famiglie”.

“Ricordo che, dopo il sisma, i ragazzi aquilani hanno scelto di restare all’Aquila. Sono stati proprio loro, spesso, a convincere i genitori a restare, costringendo le famiglie, in molti casi sfollate sulla costa, a sostenere quotidianamente lunghi viaggi per consentire loro di tornare nella propria scuola – prosegue Placidi – con i propri insegnanti e con i propri compagni, sebbene in sedi diverse e provvisorie”.

“Per questa ragione ritengo tanto più incresciosa questa vicenda, che è prima di tutto un affronto a tutti questi giovani e al loro amore per la città in cui sono nati e in cui chiedono di poter restare. I nostri ragazzi, per il terzo anno consecutivo, seguono le lezioni nei Musp – ricorda l’esponente Udeur – che sono, come dice il termine stesso, strutture provvisorie realizzate subito dopo il terremoto e in una fase di emergenza”.

“La manutenzione di queste strutture è peraltro molto onerosa e pesa in maniera significativa sui bilanci del Comune e della Provincia. Non si può pensare, dunque, che i Musp siano una soluzione definitiva. Gli studenti aquilani hanno bisogno di scuole vere – attacca il consigliere – hanno il diritto di rivedere ricostruite quelle che avevano prima del sisma”.

“L’impegno di una classe dirigente degna di questo nome – conclude Placidi – deve pertanto percorrere tutte le strade possibili affinché i ragazzi e i bambini aquilani possano avere almeno un posto sicuro e accogliente dove studiare ed essere formati al lavoro e alla vita”.