L’AQUILA – “L’ennesimo comunicato del capogruppo di Fratelli d’Italia, scritto sotto dettatura del sindaco, rivela l’insicurezza e il fallimento di un’amministrazione che, anche sulle scuole e sulla possibilità concreta di un loro ritorno in centro storico, ha voluto compiere solo testarde scelte squisitamente politiche”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd al Consiglio comunale dell’Aquila, Stefano Albano, replicando al capogruppo di FdI Leonardo Scimia, all’ennesima puntata di un botta e risposta che va avanti da tempo senza soluzione di continuità. (Qui il link)
“Apprendiamo infatti che Leonardo Scimia avrebbe condiviso con il sindaco la volontà di accogliere la mia proposta: istituire una commissione tecnica per valutare il ritorno delle scuole in centro storico. La stessa visione che, nel marzo 2025, Pierluigi Biondi liquidava pubblicamente come ‘arcaica’ e ‘nostalgica’, sostenendo che ‘le scuole come le abbiamo vissute noi non ci sono più’. Bene così: meglio tardi che mai. Salutiamo la conversione del sindaco ma ci auguriamo sia sincera”.
“Se Scimia sta chiedendo a noi dell’opposizione di individuare dei siti che possano ospitare edifici scolastici in piena sicurezza, anche attingendo dalla mole di demolizioni e ricostruzioni, che garantiscano edifici nuovi con pieni parametri di sicurezza e spazia adeguati in termini di laboratori e palestre” dice il capogruppo del Pd, “stia pur certo che le avanzeremo, le porteremo in Consiglio comunale dato che molti tecnici di questa città si sono messi a nostra disposizione per poter individuare soluzioni, non con lo spirito di appoggiare il centrosinistra, ma con quello di rafforzare il centro storico e quindi la città”.
“Resta però una domanda imbarazzante per il centrodestra: Biondi è sindaco dal 2017, Scimia consigliere da altrettanto tempo. Dieci anni in cui hanno avuto strumenti, risorse e fondi della ricostruzione per riportare almeno un plesso intra moenia. Non l’hanno fatto. Anzi: hanno spinto la delocalizzazione, bollando come ‘arcaica’ qualunque ipotesi contraria. Oggi chiedere all’opposizione di individuare i siti è una candida ammissione di incapacità amministrativa, mentre intanto il centro storico muore: si è scelto il modello degli eventi spot al posto dei servizi di prossimità, e oggi se ne pagano le conseguenze”.
“Siamo pronti a collaborare, ma a una condizione: la commissione sia davvero tecnico-scientifica, il centrodestra dimostri di fare sul serio, non per ‘mettere fine alle polemiche del centrosinistra’ come ha affermato Scimia, quanto piuttosto per rafforzare il centro storico e quindi la città”.
“Nell’ordine del giorno che porterò in discussione in consiglio comunale, proporrò di coinvolgere Università, Gssi, Ordini professionali. Si faccia una vera operazione che possa studiare la fattibilità del ritorno di alcune scuole in centro storico, con tecnici e professionisti veri, indipendenti dalla politica, non la solita operazione di facciata strumentale alla propaganda, con i soliti amici pronti a ratificare decisioni già prese a Palazzo Margherita”, insiste Albano.
“Se il centrodestra fa sul serio sono certo sosterrà e approverà questo ordine del giorno, e allora saremo pronti alla massima collaborazione, se invece si tratta dell’ennesima iniziativa di facciata, la smaschereremo”, termina la nota del comsigliere di opposizione.




