ROMA – “E’ prematuro dire oggi che la scuola richiuderà, è possibile che chiuda una classe e vengano messi in quarantena i ragazzi di una classe se vi sarà un contagiato, così come è possibile che venga chiuso un istituto se ci saranno contagi tra ragazzi di classi diverse”.

Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto durante la trasmissione L’Aria che tira, su La7, ricordando che “oggi si terrà una riunione tra Ministero della salute, dell’Istruzione e regioni”.

“Se c’è un positivo in una classe – ha aggiunto – bisogna capire se è un ragazzo o un docente, perché nella seconda situazione è probabile che abbia fatto lezioni in altre classi e quindi altre classi andranno verificate. Si vedranno quanti sono i positivi e si deciderà il da farsi: dipenderà da come è strutturata la scuola, quanti sono gli alunni”.

Il contagio, ha ricordato, “può avvenire in classe, nel corridoio, quindi andrà valutato caso per caso, come oggi viene valutato ogni focolaio e si attuano misure di contenimento a seconda del tipo di focolaio”.

Le linee guida sulla scuola, ha proseguito il viceministro, “sarebbero state utili anche prima, ma bisognava capire come era l’andamento dei contagi”.

Quelle già uscite “a mio avviso sono sufficienti”, ha concluso Sileri, ma “sono le interpretazioni che vengono fatte che creano scompiglio, troppe persone dicono cose troppo diverse e si contraddicono da sole a distanza di settimana contraddicono”.