PESCARA – La Asl di Pescara comunica un caso di infezione da West Nile Virus in un uomo di 93 anni. Il paziente, che presenta “buone condizioni generali”, è seguito in “regime di ospedalizzazione diurna presso la Uosd Dh del Dipartimento delle Medicine”.
A seguito della segnalazione, il servizio Igiene e Sanità Pubblica, ha “tempestivamente attivato le procedure previste nell’ambito della sorveglianza epidemiologica per le infezioni da West Nile Virus, dandone comunicazione al Comune di Pescara per gli adempimenti di competenza”.
“Nel territorio della Asl di Pescara i casi finora rilevati si sono presentati in maniera sporadica e in località diverse e, allo stato attuale, non risultano evidenze di focolai. La situazione continua a essere monitorata dai servizi aziendali competenti”, scrive l’azienda ricordando che il virus “viene trasmesso all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, del genere culex, attive nelle ore serali/notturne” e che “la maggior parte delle persone infette non presenta sintomi; quando presenti, questi sono generalmente lievi, mentre le forme più severe sono rare e interessano con maggiore frequenza persone anziane e fragili”.
Il sindaco, Carlo Masci, fa sapere il Comune, ha ricevuto la comunicazione della Asl, in cui si ricorda che “l’essere umano e gli equidi costituiscono ospiti terminali a fondo cieco (dead-end hosts); di conseguenza, non vi è trasmissione diretta da uomo a uomo tramite puntura”.
L’assessore Claudio Croce e il presidente di Ambiente spa Ricardo Chiavaroli ricordano gli interventi già effettuati fino ad oggi sul territorio cittadino e aggiungono che “alla luce del probabile primo caso umano segnalato, il Comune si è subito attivato, nel rispetto di quanto comunicato dalla Asl, insieme alle società partecipate (Ambiente spa e Pescara Multiservice) e con i gestori dei parchi, per attuare le misure richieste dalla Asl per ciò che riguarda il rafforzamento della lotta larvicida, gli interventi ordinari di disinfestazione sul suolo pubblico, i trattamenti larvicidi della rete di raccolta acque (caditoie, tombinature, fossati) e dei ristagni nelle aree urbane e periurbane”. Saranno effettuati “interventi straordinari e trattamenti adulticidi con la disinfestazione dell’area di residenza della persona interessata e l’eventuale trattamento straordinario in aree all’aperto destinate a manifestazioni, eventi pubblici o aggregazioni nelle ore serali e notturne, laddove necessario”.
Il Comune ricorda alla popolazione che è “fondamentale mantenere corretti comportamenti individuali di auto-protezione come l’uso di repellenti cutanei, l’impiego di zanzariere e diffusori per ambienti interni, indossando indumenti coprenti”.






