L’AQUILA – Venti di guerra nel centrodestra, rabbia, consegna del silenzio. Nonostante le bocche cucite e la assenza di comunicazioni ufficiali, Abruzzoweb è in grado di dare la notizia che il dado dell’addio è tratto: secondo quanto si è appreso, da fonti interne, l’assessore al Personale e al Traffico, la 40enne Laura Cucchiarella e il capogruppo in Consiglio comunale dell’Aquila e segretario provinciale, il 43enne Daniele Ferella hanno comunicato a chiare note alla dirigenza la fuoriuscita dalla Lega, nel corso di una riunione convocata mercoledì dal sottosegretario di stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo dopo le indiscrezioni pubblicate da questa testata.
L’ufficializzazione la prossima settimana, quando i due spiegheranno, si presume, le ragioni della decisione.
Di fatto, un terremoto nella maggioranza di centrodestra che governa il capoluogo d’Abruzzo da oltre nove anni, e a pochi mesi dalle elezioni del giugno prossimo, con la Lega che punta il dito contro chi viene considerato il regista occulto della “spoliazione”, il sindaco dell’Aquila di FdI Pierluigi Biondi. Tanto che Ferella potrebbe transitare, dopo il passaggio al gruppo misto, nella civica del sindaco “L’Aquila protagonista”, o direttamente in FdI, mentre Cucchiarella resterà assessore, con il suo posto blindato da Biondi e sorretto da FdI.
I due hanno partecipato fino alla fine al confronto, e l’addio è stato definito sereno da fonti interne al partito, che parlano anche di una scelta molto sofferta da parte di entrambi.
A intervenire, il solo sottosegretario D’Eramo. Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il consigliere regionale Carla Mannetti e l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis.
E in quella riunione è stata avviata la partita, incendiaria, della “verifica delle alleanze” in vista delle prossime comunali, il che, tradotto, significa che la Lega potrebbe anche correre da sola con candidato sindaco proprio Imprudente.
Come scatto di reni in un partito già in calo di consensi, che tra l’altro domani festeggia Pontida con il leader Matteo Salvini sotto assedio, superato a destra da Futuro Nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci, e dove, all’Aquila, l’uscita dei due non è stata affatto digerita, al pari delle manovre del sindaco, nella cui maggioranza in Consiglio c’è ora per la Lega il solo Gianluca Marinelli, e in Giunta, oltre a De Santis, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta.
Cresce dunque la tentazione di una risposta muscolare allo stesso Biondi, con una corsa solitaria, per misurare le forze, per non recitare il ruolo di agnello sacrificale, e valutare poi un’alleanza con il resto del centrodestra in un eventuale ballottaggio, come avvenuto del resto alle comunali di Chieti a giugno, dove però alla fine ha avuto la meglio il centrosinistra di Giovanni Legnini.
Sempre da quanto si apprende, nei prossimi giorni saranno convocati anche i rispettivi direttivi comunali e provinciali.
Va anche detto che altre fonti respingono la tesi della “regia Biondi”, e il tutto viene ricollegato ai rapporti sempre più difficili in seno al partito, soprattutto a livello personale, dinamiche di cui il sindaco era del tutto all’oscuro.
Non è però un mistero che Biondi tenga molto a Cucchiarella e sia in ottimi rapporti con lo stimato imprenditore Nunzio Bucci, marito dell’ormai assessore ex Lega.
E il clima è dunque rovente, la tensione tra Lega e FdI e con lo stesso sindaco è alle stelle.
I dirigenti leghisti imputano al sindaco, tra l’altro, una manovra senza senso politico a meno di un anno dalle elezioni, contro un alleato che ha mostrato fedeltà per tutta la consiliatura.
Non va certo dimenticato che Cucchiarella e Ferella hanno ottenuto molti consensi nelle ultime comunali, rispettivamente 665 e 462 voti. E il colpo in un partito in difficoltà è stato avvertito, eccome, nonostante anche le fonti di questa testata snobbano i due, ormai considerati ex.
L’abbandono apre ora le porte ad altri scossoni in maggioranza. In questo senso, bisognerà vedere cosa farà Biondi con i due assessori della Lega, De Santis e Taranta, che sono sostenuti ora dal solo consigliere Marinelli. Difficilmente, però, a pochi mesi dal voto e agli sgoccioli della legislatura verrà aperta una partita lacerante come un rimpasto di Giunta.
Bisognerà capire anche gli accordi futuri, quando Biondi non sarà comunque sindaco, essendo al suo secondo e ultimo mandato.
Non va dimenticato, a proposito di Imprudente, che a dicembre dello scorso anno si era sparsa la voce, clamorosa, di una sua candidatura a sindaco dell’Aquila, ma per tutto il centrodestra, e non con la Lega, bensì con Fratelli d’Italia, a seguito di un suo passaggio con il partito di Biondi e soprattutto del presidente della Regione, Marco Marsilio, con cui Imprudente ha un ottimo rapporto.
A smentire questa manovra è stato lo stesso Ferella, in qualità di segretario provinciale, mentre sulla questione Imprudente ha mantenuto il silenzio,
In realtà c’è chi assicura che in realtà stato FdI a corteggiare in tal senso Imprudente, tenuto conto che è a corto di candidati forti da schierare nella sua roccaforte L’Aquila, visto che il senatore e capogruppo della Commissione Bilancio, Guido Liris, avversario interno di Biondi, e Fausta Bergamotto, sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, vogliono proseguire la loro carriera a Roma e non sono, ad oggi, disponibili a candidarsi nella loro città.
Dietro l’operazione, anche la considerazione che Imprudente gode di un buon consenso personale all’Aquila: con Noi con Salvini è stato rieletto in Consiglio comunale nel 2017 con 513 voti e nominato assessore da Biondi; alle regionali del marzo 2019, l’ingresso in Consiglio regionale, con oltre 8.700 voti, con la Lega primo partito al 27,5% e con 10 consiglieri eletti, e la nomina a vicepresidente con la delega all’Agricoltura da parte di Marsilio. Poi, nel marzo del 2024, il bis, con oltre 7.000 voti, nonostante il tracollo del suo partito, sceso al 7,5%, a causa anche della fuga verso altri lidi della metà dei consiglieri eletti nel 2019. b.s. e f.t.




