BELLUNO – Sono dovuti tornare nell’albergo che avevano lasciato da poco, perché l’unica strada buona per uscire dalla vallata è a rischio slavina.
Ventotto studenti e i loro tre accompagnatori dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (Ipssar) ‘Filippo De Cecco’ di Pescara, hanno rimandato il rientro in Abruzzo a data da destinarsi dopo la settimana bianca a Mareson di Zondo, in provincia di Belluno, sulle Dolomiti a circa 1400 metri di altitudine.
“Siamo arrivati domenica 26 – racconta uno degli accompagnatori, l’insegnante aquilano Alfredo De Angelis – e ci toccava ripartire stamattina dopo una splendida settimana bianca, ma la neve caduta ha raggiunto quasi due metri di altezza. E di smettere di nevicare non ne vuole sapere. Le strade sono tutte pulite, quema in vallata l’unico passaggio per uscire sulle statali è a rischio slavina. Purtroppo le condizioni meteo difficilissime non consentono ai vigili del fuoco e agli uomini del corpo forestale di intervenire”.
“Ecco perché siamo tornati nell’albergo dove abbiamo alloggiato per quasi una settimana – continua nel racconto De Angelis – per la gioia dei nostri ragazzi, che stanno benissimo. Finché non scende la slavina, o finché non viene fatta esplodere. Posso dire che ci stanno trattando benissimo, non soltanto in albergo. Le istituzioni locali ci hanno davvero riaccolto senza problemi, non ci lasciano mai soli. Un bel segnale anche per le nostre famiglie che ci aspettano a casa”.





