È scattato ad inizio servizio, alle 5.30, lo sciopero nazionale di 24 ore di bus, metro e tram, con prestazioni ridotte nelle fasce di garanzia, ossia con l’utilizzo solo del 30% del personale viaggiante.

Lo stop è stato proclamato dalla Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna.

Le sigle sindacali spiegano che l’agitazione non riguarda solo il rinnovo del contratto nazionale, scaduto nel dicembre 2023, ma vuole anche sensibilizzare sulle carenze del sistema di mobilità collettiva, colpito da tagli per 1,5 miliardi negli ultimi 10 anni e da una cronica carenza di personale, con effetti negativi sul servizio e sulla sicurezza degli operatori.

In Abruzzo aderiscono i dipendenti della Tua, la società del trasporto regionale, di Ama, Di Fonzo, Napoleone, La Panoramica, Cerella, Satam, Baltour, Tessitore, Di Giacomo.

Per la Tua  la riduzione delle corse potrebbe sfiorare il 30%. Non dovrebbero registrarsi disagi invece per la circolazione dei treni, visto che l’astensione dal lavoro non riguarda il personale ferroviario.