L’AQUILA – Anche in Abruzzo i medici hanno proclamato lo sciopero generale di 24 ore per il prossimo 16 dicembre.

Lo annuncia con una nota il segretario regionale Anaao Assomed Abruzzo, Filippo Gianfelice.

“La manifestazione di sabato 28 novembre, che ha coinvolto anche i medici abruzzesi,- spiega Gianfelice – ha rappresentato una straordinaria espressione di senso civico che ha portato in piazza il disagio di una categoria professionale senza distinzione di stato giuridico o di collocazione nel sistema delle cure, centrale in tutti i sistemi sanitari, cui è affidato il compito di rendere esigibile il diritto alla salute dei cittadini”.

Secondo il segretario del sindacato dei medici, “la diminuzione del perimetro della tutela pubblica alimenta una prospettiva di ulteriore taglio dei servizi e limitazione dell’accesso alle cure, lasciando meno personale, sempre più in età avanzata, a tenere in piedi quello che resta del Servizio sanitario nazionale”.

Gianfelice auspica un confronto con le istituzioni e con lo sciopero chiede “di rilanciare la sanità pubblica, come equa, universalistica, sostenibile, l’apertura dei tavoli di contratto e convenzioni, non a costo zero, per valorizzare, dopo 6 anni di blocco, la fatica e la responsabilità del lavoro professionale, l’approvazione di un piano di assunzioni e di stabilizzazione di precari, una questione sospesa anche in Abruzzo, che affronti la normativa europea sull’orario di lavoro e la gobba demografica che vedrà uscire dal lavoro attivo 13.000 medici nel prossimo biennio, l’avviamento del confronto sull’articolo 22 del patto della salute, l’aumento della sicurezza delle cure per cittadini ed operatori, attraverso uno specifico provvedimento legislativo, la cancellazione della subordinazione della rete ospedaliera e territoriale alle facoltà di medicina, prevista dalla legge di stabilità e la realizzazione di una riforma delle cure primarie”.