SULMONA – Forse un animale selvatico la causa dell’incidente avvenuto sabato scorso sul piano delle Cinquemiglia e che è costato la vita al quindicenne Salvatore Di Padova.
Questo è almeno quanto emerge dalle parole di uno dei giovani scampati alla tragedia.
“Un cane o una volpe – racconta infatti il ragazzo, lucido, ma ancora ricoverato in ospedale in gravi condizioni – ha attraversato un animale, comunque, e siamo usciti fuori strada”.
La ricostruzione dell’incidente, ora a carico della procura della Repubblica di Sulmona, potrebbe avere così una svolta. Il fascicolo d’inchiesta aperto dal procuratore Aura Scarsella parla infatti di omicidio colposo e l’unico indagato continua a essere Marco Liberatore, il ventenne che al momento dello schianto, si trovava alla guida del pulmino e che è in gravissime condizioni.
Oggi si sono svolti gli accertamenti peritali per stabilire le cause della morte del rubista quindicenne. I medici legali Ildo Polidoro e Patrizio Rossi hanno proceduto dapprima con l’ispezione esterna e poi con l’autopsia.
La procura di Sulmona ha inoltre richiesto un’analisi tossicologica dello stesso conducente che al momento si trova ricoverato, ancora in pericolo di vita,all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, oltre a una perizia meccanica sul mezzo incidentato.






