L’AQUILA – Nonostante sia diventata nel corso degli anni un luogo molto frequentato da turisti ed appassionati di montagna, l’area del Santuario della Madonna d’Appari, frazione aquilana di Paganica, continua a non rappresentare un esempio di sicurezza per chi vi transita.

Bastano, infatti, pochi istanti per rendersi conto del pericolo che rappresenta chi porta i mezzi che non rispettano i limiti di velocità purtroppo non solo su questo tratto della SS17-bis – tratto particolarmente stretto e che quindi va percorso con una particolare cautela – e che ormai se ne frega pure delle altre regole, come quella che vieta di tenere in mano lo smartphone alla guida.

E così, quello che dovrebbe e potrebbe essere un tranquillo lunedì di inizio luglio per chi arrampica sulla parete all’uscita della brevissima galleria e per chi vuole semplicemente passeggiare e respirare un po’ di aria pulita, si rivela, come da tradizione, un pomeriggio all’insegna dei pericoli e dei rumori da acceleratore schiacciato senza pietà.

Tanto che persino un semplicissimo attraversamento pedonale si trasforma in una gara da “Giochi senza frontiere”, ma senza le protezioni.

E poiché gli incidenti anche gravi non sono mai mancati, sarebbe ora – è il caso di dirlo – di mettere un freno alla lucida follia di chi crede che la strada sia un circuito di Formula Uno: ad esempio, installando un autovelox fisso, o costringendo “fisicamente” auto, moto, eccetera, a rallentare, per evitare di travolgere chiunque.

Insomma, a mali estremi, estremi rimedi e con tanti saluti a chi mostra una ridicola sicumera al volante. (r.s.)