AVEZZANO – Per protesta non sarà presente all’udienza fissata per il 7 maggio prossimo, Pietro Zannoni, ex collaboratore del servizi segreti di Praga, chiamato a rispondere di falso, materiale, ideologico, sostituzione di persona e diffamazione a mezzo stampa, perpetrati secondo la Procura di Avezzano contro la Santa Croce di Canistro.
I fatti risalgono al settembre del 2008, quando un presunto corvo (dalla procura indicato in Zannoni) creava turbativa nel corso della vertenza di lavoro, con telefonate in azienda e facendo circolare notizie false con volantini e comunicati, su un’annunciata ma altrettanto falsa risoluzione della controversia, per la quale furono già posti in cassa integrazione 54 dipendenti dello stabilimento di Canistro.
Zannoni annuncia che non si presenterà all’udienza dibattimentale del 7 maggio prossimo, come atto di protesta contro gli investigatori che lo avrebbero condizionato e indotto a non rendere dichiarazioni complete e chiare, così da evitare il proscioglimento.
“Intendo non presentarmi all’udienza del 7 maggio – dice Zannoni – per protestare contro una giustizia che già in sede di indagini preliminari si è dimostrata di parte, così come di parte è stato il comportamente dell’ispettore di Polizia Pizzo, che non mi ha permesso di verbalizzare quanto era mio dovere fare,fin da subito denunciandomi per il solo fatto di averlo chiamato una volta in questura, con l’intenzione legittima e doverosa di sottoscrivere particolari utili ai fini dell’indagine e del mio stesso proscioglimento”
Zannoni è difeso dall’avvocato Pasquale Milo del foro di Avezzano.






