L’AQUILA – Il Commissario ad acta per la Sanità e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, smentisce la voce di un paventato accorpamento del presidio atriano con quello di Giulianova (Teramo).

“Stiamo lavorando per risanare il sistema sanitario – afferma – per migliorare la qualità delle prestazioni, per rendere i servizi razionali e fruibili per tutti. Lo stiamo facendo con determinazione ed anche con eccellenti risultati. E questo, qualcuno, probabilmente non riesce ad accettarlo, visto che la precedente gestione è stata fallimentare su tutti i fronti. In questa logica operativa, non è mai stata prevista o ipotizzata alcuna chiusura, né ridimensionamento, dell’ospedale ‘San Liberatore’ di Atri che invece sarà rafforzato sempre più per diventare punto di riferimento per il territorio”.

“Da quando sono Commissario – ricorda – ho sempre detto che nessun ospedale sarà chiuso. Per attualizzare la sanità, stiamo invece portando avanti un piano di riconversione di cinque presidi, Pescina, Guardiagrele, Tagliacozzo, Casoli e Gissi, che già sta fornendo risposte positive”.

Di più. Il Commissario ribadisce che per Atri “non è prevista la dismissione di alcun reparto, ma è in atto una politica di riqualificazione, attraverso il coinvolgimento di figure professionali di valore provenienti dalle Università e la dotazione di attrezzature diagnostiche all’avanguardia”.

Chiodi rassicura, quindi, i cittadini atriani che “continueranno ad avere il loro ospedale e per di più valorizzato fino a divenire un vanto per la città”, ma anche tutti gli abruzzesi che “avranno una rete ospedaliera efficiente e di qualità ma soprattutto ‘sana’, dopo la sciagurata gestione della precedente amministrazione di centrosinistra”.