CHIETI – Un’istanza al commissario per la sanità e presidente della Regione, Gianni Chiodi, per rimodulare sul territorio della provincia di Chieti i posti già accreditati per la fondazione Papa Paolo VI onlus.
Un intervento che non comporterebbe alcuna spesa aggiuntiva ed il budget complessivo risulterebbe invariato.
È la soluzione prospettata oggi dalla conferenza dei servizi convocata dal sindaco di Ortona (Chieti), Nicola Fratino.
L’iniziativa è stata presa per trovare una soluzione ai problemi del San Tommaso, uno dei 13 centri della fondazione Papa Paolo VI i cui pazienti sono affetti da gravi disabilità (molti sono neonati o in età scolastica), che rischiano di perdere ogni assistenza perché la struttura non è accreditata presso la Regione Abruzzo pur essendo autorizzata a svolgere l’attività.
Dal 25 maggio scorso il centro è costretto a sospendere le prestazioni perché la Asl di Chieti-Lanciano e Vasto non ha autorizzato le proroghe ai trattamenti.
Tutto ciò ha determinato gravi disagi e disservizi, ponendo in serio pericolo anche il buon esito dei trattamenti.
“La presenza del centro San Tommaso – ha detto Fratino – è fondamentale per questo territorio che non può essere penalizzato. Ho riscontrato con grande favore la disponibilità del direttore generale della Asl Francesco Zavattaro, della direzione delle Politiche della salute della Regione Abruzzo e di don Antonio Di Giulio, rappresentante legale della fondazione Paolo VI, per giungere a una soluzione”.
“L’eccezionalità del caso ed i problemi contingenti che interessano un ampio territorio e pazienti affetti da disabilità gravi – conclude il primo cittadino – impongono una presa di coscienza ed una decisione rapida che solo il commissario ad acta, per i poteri straordinari che ha, può adottare. Non ci sarebbe alcun aggravio di spesa”.
Il centro San Tommaso si è impegnato a garantire le prestazioni sanitarie già autorizzate dalla Asl.






