PESCARA – “L’arroganza di Chiodi e la sua pretesa di decidere le sorti dei cittadini nel chiuso della sua stanza stanno spingendo la sanità abruzzese nel caos”.
Lo afferma il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, commentando la decisione del Consiglio di Stato sull’ospedale di Guardiagrele.
“Chiediamo da tempo – sottolinea Paolucci – di coinvolgere pienamente i sindaci, i medici, gli infermieri, gli addetti ai lavori nelle scelte strategiche sulla sanità, ma Chiodi ha sempre voluto decidere tutto da solo. A fine luglio era stata promessa la convocazione delle Province per discutere del piano, ma nulla è avvenuto”.
E adesso, per Paolucci, “ci ritroviamo con un pronunciamento del Consiglio di Stato, grazie al lavoro dei consiglieri comunali dell’opposizione di Guardiagrele, e con una sentenza della Corte costituzionale che mettono seriamente in discussione le decisioni e l’iter seguito da Chiodi e dalla destra abruzzese”.
“Troppe volte – conclude – alle nostre domande si è risposto con il silenzio, ma ora Chiodi non può pensare di mandare in tilt l’Abruzzo per la sua incapacità di coinvolgere chi di dovere nelle scelte strategiche. Dica ora per quale motivo ha graziato le cliniche private dai tagli”.






