L’AQUILA – “Qualche politico marsicano si vuole fare campagna elettorale sulle mie spalle e soprattutto senza un motivo”. Così risponde il professore Renato Galzio alle accuse che gli sono arrivate dal sindaco di Avezzano Antonio Floris e dal consigliere regionale Walter Di Bastiano di ”voler chiudere l’Unità operativa complessa di Neurochirugia dell’ospedale di Avezzano.
“Non mi interesso di politica – ha proseguito Galzio che oggi, insieme al direttore sanitario della Asl numero 1 Libero Colitti, ha rimandato gli addebiti al mittente – in quanto ho lavorato sempre bene sia con il centro destra e sia con il centrosinistra. Il mio interesse è solo rivolto ai pazienti. In questo momento stiamo facendo fronte a una situazione congiutarale”. Galzio ha spiegato che ”dallo scorso giugno sono responsabile delle due Unità operative e abbiamo dovuto far fronte a problemi di organicao e quindi ho scritto una ’proposizione interna’. Le decisioni sono solo del direttore generale Giancarlo Silveri che ora è in ferie”.
Qual è la situazione createsi? ”Sono diminuiti i medici – ha risposto – ad Avezzano, da 5 sono rimasti in 2, tra mobilità e pensionamenti; anche all’Aquila un medico è andato via con la mobilità. Il mio progetto, appoggiato dalla Asl, è quello di una equipe mista che lavori sia al nosocomio aquilano che in quello avezzanese. Da notare che il dottor Di Cosimo di Avezzano viene all’Aquila, ma anche il dirigente medico aquilano Ricci si reca ad Avezzano. Se non piace il mio progetto sono pronto alle dimissioni”.
Il direttore sanitario Libero Colitti ha esordito subito che tutte le ”decisioni sono state prese in pieno accordo. Vi ricordo che dobbiamo fare i conti con il piano di rientro sanitario regionale e con la legge Brunetta, che ci obbliga per il 2011 ad usufruire il 50% delle risorse per il personale che abbiamo utilizzato nel 2009. Nonostante questo abbiamo assunto a tempo determinato 3 medici per Neurochirugia che in questo momento stanno facendo esperienza. Vogliamo lasciare aperte entrambe le Neurochirurgia, anche se a causa del piano di rientro e della legge Brunetta, sarà difficile non sopprimere qualche Unità operativa “doppione” della Asl1, altrimenti sarà il fallimento”
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