SANITA’: IL PUNTO DI PAOLINI CON PARTI SOCIALI E PRODUTTIVE

IPOTIZZATA ANCHE UNA MANIFESTAZIONE A ROMA PRIMA DEL 12/9 (REGFLASH) Pescara, 4 set. La situazione economica abruzzese è estremenmte pesante ed un ulteriore appesantimento della pressione fiscale avrebbe ripercussioni negative sull’intero sistema produttivo incidemdo negativamente anche sul tessuto sociale abruzzese, già duramente provato. Intorno a questi argomenti si sono trovati unanimemente concordi tutti i partecipanti al tavolo delle parti sociali che, convocato dal vice presidente vicario Enrico Paolini, si è tenuto questa mattina, a Pescara, nella sede di viale Bovio. La riunione è stata convocata alla vigilia dell’incontro che Paolini dovrebbe avere il 12 settembre prossimo in sede di Consiglio dei Ministri ed al termine del quale dovrebbe essere scritta la parola definitiva sulla vicenda del debito sanitario. Al tavolo odierno hanno partecipato i segretari regionali di Cigl, Cisl, Uil, Ugl, nonchè i dirigenti di Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Ance, Cna e Cia. E’ stato riconosciuto il grande impegno del vice presidente vicario Poalini e del suo staff nella ricerca di una soluzione alternativa a quella dell’imposizione di nuove tasse ed è stato anche concordato di stilare un documento congiunto da inviare al Governo prima della riunione del 12 in modo tale da metterlo nelle condizioni di comprendere meglio quelle che sono le reali neccessità dell’Abruzzo in una situazione così particolare dal punto di vista politico ed economico quale è quella che sta vivendo. Un altro punto emerso è che, al di là dell’emergenza di questi giorni, il problema sanità dovrà essere affrontato con un grande senso di responsabilità dal prossimo governo regionale che, quindi, sarà chiamato a fornire risposte definitive rispetto ad una serie di tematiche: dai piccoli ospedali alla sanità privata, dal numero delle Asl alle liste d’attesa. Sempre in relazione al piano di risanamento, è stato proposto di accelerare il processo di ricontrattazione del rapporto con la sanità privata, ritenuta dai presenti “una partita decisiva con ricadute non sole economiche ma anche di carattere sociale rispetto ai problemi occupazionali”. Infine, è stata anche ventilata l’ipotesi di organizzare una civile manifestazione, di fronte a Palazzo Chigi, da tenersi prima di venerdì 12, per sottolineare la compattezza delle forze sociali e produttive della regione di fronte ad un problama così sentito dalla totalità delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.