CHIETI – “La Regione Abruzzo è stata la mia scommessa da quando sono arrivato al ministero: per il dissesto finanziario, per le sue caratteristiche particolari di una regione piccola, per la tragedia del terremoto, per una popolazione seria, ostinata, determinata, con cui è nato un rapporto di stima ed amicizia”.
Lo ha affermato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nel suo intervento in occasione del convegno “Sanità: dal piano di rientro al piano di sviluppo”, in corso al teatro Marrucino di Chieti.
Riferendosi al lavoro del presidente della Regione e commissario alla sanità, Gianni Chiodi, e del subcommissario, Giovanna Baraldi, Fazio ha detto che non poteva aspettarsi di più.
“La priorità ora – ha sottolineato – è concentrarsi sui bisogni sanitari del territorio, concentrandosi sui medici di medicina generale che devono fare da ‘goalkeeper’ (portieri, ndr), per tenere fuori i pazienti che non hanno bisogno di ricovero in un ospedale per acuti. Bisogna potenziare le strutture semiresidenziali per anziani e il livello di assistenza del 118 sul territorio”.
Secondo il ministro, “il grosso sulla sanità è stato fatto, perché c’è stata la razionalizzazione, che era la cosa importante. La rete adesso è quasi tutta razionalizzata – ha aggiunto – perché bisogna arrivare a 3,3 posti letto per mille abitanti, ma siamo ancora sopra”.
“C’è ancora un po’ di lavoro da fare, però con lo sblocco dei fondi fino a ora bloccati dal piano di rientro, pari a 250 milioni di euro, credo ci possa essere ossigeno”, ha concluso Fazio.





