LANCIANO – “Nessuno ha mai parlato di assunzioni per il semplice fatto che è le assunzioni sono materia di competenza della Regione Abruzzo, socio unico della Ferrovia Adriatico Sangritana spa, e non di questo consiglio di amministrazione”.

È categorico il presidente del cda della Ferrovia Adriatico Sangritana spa, Pasquale Di Nardo, alla sua prima conferenza stampa da quando ha ricevuto l’incarico, nel luglio 2009.

Nei giorni scorsi la polemica sulle assunzioni alla Sangritana ha tenuto banco in Abruzzo, senza fondamento secondo Di Nardo: “abbiamo semplicemente rilevato in un ordine di servizio che la pianta organica approvata nel 2005, quando al governo in Regione c’era il centrosinistra, era di 403 unita’: ad oggi – sottolinea Di Nardo – siamo a quota 351 tra dimissioni volontarie, pensionamenti e prepensionamenti. Abbiamo 52 caselle da riempire rispetto a quella pianta organica, ma non siamo noi a decidere sulle assunzioni: qualora la Regione decidesse di assumere ci sarà un concorso pubblico, come le leggi obbligano”.

“Organizzare la forza lavoro e mettere in condizioni un’azienda storica come la Sangritana di operare sul mercato è una responsabilità del datore di lavoro, cioè del consiglio di amministrazione. Dopo 6 mesi di studio abbiamo prodotto un organigramma, nel marzo 2010; nel luglio 2010 abbiamo varato la pianta organica: entrambi i passaggi sono stati discussi in cda, in assemblea e resi noti alle associazioni sindacali. A quelli che evocano la magistratura – attacca Di Nardo – dico di consultare i verbali, atti pubblici con tanto di carta bollata. Abbiamo fatto il nostro dovere in un’azienda che ha solo 2 dirigenti e non 6 o 9 come alcuni dicono, in un’azienda dove manca il direttore del personale per organizzare le risorse umane, dove ci sono un direttore e un vice direttore che accompagnano l’attività del cda”.

Gli obiettivi della Sangritana, che nel 2012 festeggerà il centenario, puntano soprattutto al trasporto su ferro.

“Non credo sia pensabile un’unica azienda di trasporto regionale – dice Di Nardo – l’emendamento alla legge di bilancio approvato all’unanimità in regione mi sembra che preveda un’azienda regionale su gomma e una su ferro: credo che la Sangritana per vocazione e prospettive sia chiamata a potenziare la sua presenza sui binari. Stiamo lavorando a un consorzio con Trenitalia, che ci consenta di operare con nostri mezzi e macchinisti la tratta Vasto-Bologna; entro il 2012 vogliamo realizzare un tronchetto che trasporti in treno non solo le merci, ma le persone fin davanti i cancelli della Sevel nella settima zona industriale più grande d’Italia, la Val di Sangro. A Castel di Sangro siamo riusciti a portare a termine un progetto di riunificazione iniziato 12 anni fa: abbiamo unificato le due stazioni di testa, una di Trenitalia e una della Sangritana grazie agli 11 milioni di euro del ministero dei Trasporti: a breve si arriverà nella stazione interconnessa con Trenitalia”.

Sulla questione del rinnovo del collegio dei revisori dei conti Di Nardo conferma le dimissioni di Gabriele Del Malvò per la mancanza dell’iscrizione all’albo dei revisori dei conti e annuncia che nei prossimi giorni si sapra’ il nome del sostituto che affiancherà gli altri due revisori Lucia Romano e Maurizio Bucci.