SAN SALVO – “Noi consiglieri di maggioranza siamo stati cacciati dalla sindaca De Nicolis solo perché non siamo yes men. Il nostro percorso politico si differenzia però da quello della maggioranza, perché sono state disattese le richieste della cittadinanza. Sono proprio i cittadini che nel 2027 torneranno alle urne e saranno chiamati a giudicare chi ha lavorato per San Salvo e chi ha preferito logiche di potere.”.
A lanciare l’accusa contro il sindaco di San Salvo Emanuela De Nicolis, del centrodestra, i due consiglieri civici Alfonso Di Toro e Giancarlo Lippis.
LA NOTA
Abbiamo ritenuto doveroso chiarire ai cittadini i motivi della nostra decisione di rompere con la maggioranza. Lo abbiamo fatto con la trasparenza e il rispetto che si deve loro, ricordando che per noi il bene di San Salvo è sempre stato e sempre sarà la priorità assoluta.
“In risposta a quanto detto dalla Sindaca nel consiglio comunale del 7 maggio,” esordisce Alfonso Di Toro, “io non feci cadere la giunta Marchese perché, nel 2007, fui eletto Presidente del Consiglio all’unanimità e in rispetto di tutte le parti politiche mi astenni dalla votazione.
Nel 2022 mi sono ricandidato e sono stato eletto consigliere comunale, ruolo che durante questi tre anni è stato beffeggiato perché dei tre bilanci approvati, non c’è mai stata una condivisione. Ho avanzato numerose proposte, come l’aumento del numero dei vigili urbani, la riqualificazione di via Grasceta come arteria di collegamento tra il centro e la marina, la sistemazione degli impianti sportivi a San Salvo marina e un piano concreto per l’edilizia sociale.
A marzo, dopo aver presentato una mozione insieme ai consiglieri Di Ninni e Lippis, con cui chiedevamo al sindaco un impegno verso Trenitalia per potenziare la Stazione Vasto-San Salvo, il vicesindaco e assessore ai trasporti Spadano, ha chiesto, e poi ottenuto, che il consiglio non la trattasse, nonostante fosse stata presentata da un gruppo consiliare di maggioranza.
Sottolineo, però, come il capolavoro politico della Sindaca sia stato quello di cacciarci dalla maggioranza prima della votazione del rendiconto, tuonando “Finalmente vi vedremo posizionati insieme all’opposizione”.
Parole gravi che un sindaco non dovrebbe pronunciare, perché priva di poteri all’interno dell’assise civica. Nasce, così, la nostra decisione di esprimere voto contrario al rendiconto di bilancio, nonostante una prima idea di astensione.”
“Ho scelto di sedere tra i banchi del Consiglio Comunale, dopo le elezioni del 2022, con l’obiettivo di essere portavoce dei cittadini e favorire la crescita politica di una nuova classe dirigente” spiega Giancarlo Lippis “per questo motivo ho lasciato spazio in giunta all’assessore Marinelli. Già nel luglio del 2023 aveva espresso delle criticità verso un avanzo di bilancio, che a febbraio dello stesso anno era pari a 1,2 milioni di euro, e nel giro di pochi mesi si stava rapidamente dissolvendo. Il tutto senza ascoltare le richieste dei cittadini che, tra l’altro, chiedevano qualche attenzione in più alla manutenzione.
Da qui, si è provveduto ad un piano asfalti straordinario da 480 mila euro. Straordinarietà che indica una carenza di programmazione. Ho sempre messo il bene di San Salvo davanti a tutto. Lo dimostra il mio comportamento nel 2022, in fase di scelta del candidato sindaco.
Quando, a partecipare alle votazioni interne siamo stati in tre: l’attuale sindaco, Maria Travaglini ed io. In quell’occasione, a fronte di 17 votanti ho ricevuto 7 manifestazioni di solidarietà, a cui va aggiunta la mia.
La consigliera Travaglini ha ottenuto minimo un voto e gli altri 8 alla De Nicolis. Quindi, nonostante la poca chiarezza, ho scelto di comporre una lista a sostegno della coalizione di centro-destra, senza la quale il risultato elettorale sarebbe stato ribaltato. In data 11 dicembre 2023 ricevo un foglio sottoscritto da tutta la maggioranza di governo, eccetto i consiglieri Di Toro e Di Ninni, che evidentemente erano già considerati fuori dalla maggioranza.
In quel documento, i firmatari si impegnavano ad eleggermi Presidente del Consiglio Comunale, così da sostituire, in caso di elezione in Consiglio Regionale di colei che è l’attuale assessore regionale Tiziana Magnacca. Tuttavia, secondo quanto riportatomi dalla Magnacca e dalla De Nicolis, non è avvenuta perché la consigliera Travaglini, già firmataria, avrebbe manifestato un cambio di posizione su questo tema.
Concludiamo, affermando che il nostro percorso politico si differenzia da quello della maggioranza, perché sono state disattese le richieste della cittadinanza. Sono proprio i cittadini che nel 2027 torneranno alle urne e saranno chiamati a giudicare chi ha lavorato per San Salvo e chi ha preferito logiche di potere.





