EDIMBURGO – Dopo il trionfo, la debacle. L’Italia del rugby cade a Murrayfield di fronte a una Scozia spietata, precisa e velocissima, pronta a piazzare il morso avvelenato a ogni distrazione azzurra.

Anche se con un gioco spesso ai limiti del regolamento, la difesa degli Highlanders lascia pochissimi spazi agli uomini di Jaques Brunel. L’arbitro di certo non aiuta, spesso troppo di manica larga con i padroni di casa.

Al di là di questo, gli errori degli azzurri restano tutti. Una squadra poco aggressiva che del possesso di palla non sa che farsene: il pack azzurro la fa da padrone, ma i guai arrivano palla alla mano. Indecisi, inconcludenti e sterili gli attacchi degli Azzurri.

La mediana fa scelte sbagliate, lo dice anche un furioso capitan Sergio Parisse a fine match. I padroni di casa ne approfittano e fanno ciò che vogliono, sgambettando in lugno e in largo per il campo. Dell’Italia vista contro la Francia nemmeno l’ombra.

In campo solo delle pallide imitazioni dei magnifici 15 dell’Olimpico.

La cronaca. Si mette subito male al 6′ con un calcio piazzato di Orquera da 30 metri che finisce sul palo. Al 14′ la Scozia non sbaglia con Laidlaw che si ripete ancora dalla piazzola al 24’: 6-0 per i padroni di casa. Al 27’ Scott scappa verso la meta, approfittando di un errore dell’abruzzese Giovanbattista Venditti che manca clamorosamente un calcio: provvidenziale il salvataggio di Botes che placca Scott a un metro dalla linea di meta. Italia molle e poco attenta e infatti al 29′ Visser va a schiacciare la prima meta per gli Scozzesi:13-0. L’Italia ci prova e ci riprova, ma non riesce a concretizzare. Un umile piazzato di Orquera chiude il primo tempo sul parziale di 13-3.

La seconda frazione si apre con una nuova meta degli scozzesi: questa volta è Scott a schiacciare l’ovale del 18-3. Trasforma Laidlaw ed è 20-3. Gli Azzurri tentano la reazione e arrivano a 5 metri dalla linea di meta scozzese: meta quasi fatta, ma poi succede l’irreparabile. Orquera si fa intercettare da Hogg che gli ruba palla e vola dall’altra parte del campo. Una saetta fino alla linea di meta azzurra: 27-3. Tutto questo al 4′ della ripresa.

Parisse e compagni provano a rialzare la testa e avanzano più che possono, prima di vanificare puntualmente ogni sforzo. Molto nervosimo in campo. Gli Highlanders intanto fanno il loro gioco e ci vanno giù pesante sui punti di incontro, agevolati da un arbitro che sorride troppo, dimenticandosi spesso di avere in tasca anche cartellini gialli. Al 30’ sono ancora gli scozzesi ad andare in meta con Lamont. Laidlaw trasforma il 34-3. L’orgoglio italiano esce fuori troppo tardi e a 7′ dalla fine con la meta di Zanni. Trasforma Burton. 34-10 il finale.

Scozia: Hogg (33′ st Evans); Maitland, Lamont, Scott, Visser; Jackson, Laidlaw (36′ st Peyrgros); Beattie, Brown (c) (30′ st Denton), Harley; Hamilton (27′ st), Gray; Murray (30′ st Cross), Ford, Grant (20′ st Low). All. Johnson

Italia: Masi; Venditti, Benvenuti, Canale, McLean; Orquera (9′ st Burton), Botes (9′ st Gori); Parisse (c), Favaro (28′ st Derbyshire), Zanni; Minto, Geldenhuys; Castrogiovanni (24′ st Cittadini), Ghiraldini (20′ st Giazzon), Lo Cicero (20′ st De Marchi). All. Brunel

Arbitro: Peyper (Sudafrica)

Marcatori: 16′ cp Laidlaw (3-0), 25′ cp Laidlaw (6-0), 29′ m Visser tr Laidlaw (13-0), 40′ cp Orquera (13-3); st: 3′ m Scott tr Laidlaw (20-3), 7′ m Hogg tr Laidlaw (27-3), 29′ m Lamont tr Laidlaw (34-3), 34′ m Zanni tr Burton (34-10)

Note – Cartellini: 41′ st Cross. Calci: Laidlaw 6/6; Orquera 1/2, Burton 1/1

DOPOPARTITA


PARISSE: “AL LIMITE DEL RIDICOLO”

Oggi partita a senso unico, siamo stati privi di lucidità, la mediana non ha fatto le scelte giuste, ma non è solo colpa loro, è copa di tutti. Nei punti d’incontro siamo stati quasi ridicoli, putroppo. Non siamo ancora maturi, siamo stati troppo timorosi. Dobbiamo lavorare sodo, ancora e ancora. Presunzione? Chi parla così non ci conosce. Abbiamo lavorato umilmente e continueremo a farlo.