SAN PIO DELLE CAMERE – “Nessun castelnovese sta aspettando la manna dal cielo. Tutti si stanno rimboccando le maniche. Siamo un popolo dignitoso e lo abbiamo dimostrato in più occasioni”.
Risponde “piccata” Francesca D’Andrea, sindaco di San Pio delle Camere, alle accuse del primo cittadino di Segrate (Milano), Adriano Alessandrini. D’Andrea sottolinea anche l’importanza di costruire un nuovo centro in sostituzione del precedente, esattamente dov’era quello realizzato dai milanesi.
“Castelnuovo è uno dei borghi più colpiti, insieme ad Onna, dal terremoto – dice il sindaco- E’ normale che ci sia qui un processo di ripresa più lento, ma non stiamo assolutamente aspettando che ci piovano le cose dal cielo. Ognuno si sta dando da fare per quanto possibile”.
Sul centro polifunzionale distrutto dall’incendio nei giorni scorsi, il sindaco precisa: “Non finirò mai di ringraziare i segratesi per il dono che ci hanno fatto. E’ stata per noi una struttura importante, il primo punto d’incontro dopo il terremoto”.
“E’ inutile però cercare colpevoli di quanto avvenuto – continua D’Andrea – sarà la Polizia giudiziaria a decidere in tal senso. Io so solo che, per quanto mi è stato possibile, ho limitato al massimo l’utilizzo scorretto del centro. Ho la coscienza pulita in questo senso. D’altra parte è importante ricordare che quel centro ancora non aveva l’agibilità”.
Proprio la mancanza di questo atto formale avrebbe indotto il sindaco a non aprire alcuni servizi all’interno della struttura come il bar.
“Non capisco come possa accusarmi il primo cittadino di Segrate per non aver aperto il bar – spiega D’Andrea – quando anche lui sa che a livello burocratico c’erano ancora delle cose da mettere in regola”.
E ancora sull’incendio che ha distrutto l’edificio di legno: “Quel giorno non c’ero – dice il sindaco di San Pio – I cittadini però mi hanno detto che appena visto il fumo sono stati presi gli estintori. Le fiamme a quel punto erano già alte ed è stato per questo necessario attendere l’intervento dei Vigili del fuoco. Non penso sia stato un problema di tempestività nell’intervento, come dice Alessandrini” .
D’Andrea smentisce anche le accuse del sindaco di Segrate riguardo alla possibilità che il centro sia stato utilizzato impropriamente come ricovero per alcuni cittadini. “Lì non ci dormiva nessuno – afferma – posso assicurarlo”.
“E’ per me importante – conclude D’Andrea – ridare a Castelnuovo un centro polifunzionale come quello che c’era. Stiamo cercando anche di trovare i fondi necessari. Penso che sarebbe bello anche rifarlo dov’era, anche se ci vorrà tempo perché l’area per il momento è sotto sequestro. Dobbiamo lavorare uniti verso questo obiettivo, senza spaccature”.






