L’AQUILA – “Un episodio sgradevole generato da un’inadempienza contrattuale”.

Questa la versione dell’avvocato della soubrette aquilana Alessia Fabiani rimasta coinvolta in una rissa, con tanto di corsa in ospedale, al termine di una serata  in un locale di Legnano (Milano).

E’ quanto si apprende dall’edizione on line del quotidiano Libero, che ha intervistato l’avvocato Giuseppe Cavallaro, il quale ha precisato che “Alessia Fabiani ed il suo compagno, Fabrizio Cherubini sono rimasti coinvolti in un assolutamente sgradevole episodio originato da una mera inadempienza contrattuale del Patti;  alla vicenda è perfettamente estranea e fantasiosa ogni questione di droga mentre assume rilievo la condotta del Patti e di terze persone”.

Patti è Antonio Patti, gestore di una sala giochi che aveva contattato la showgirl abruzzese per fare da madrina alla serata dell’inaugurazione. All’origine del tafferuglio sembra ci siano questioni legate al pagamento del cachet della Fabiani.

Sempre secoondo Libero “il locale non avrebbe saldato il cachet pattuito (1.500 euro), da ciò è nata una discussione presto degenerata in rissa verbale e fisica”.

Ma il padre della titolare della sala giochi dà all’Arena di Verona una versione differente dei fatti. “La vera vittima di questa vicenda sono io”, sostiene Antonio Patti. 

”Ho il setto nasale rotto, sono ferito alla mandibola e al labbro. Senza che me l’aspettassi, Cherubini, il fidanzato della signorina Fabiani, mi ha preso a pugni, 3 o 4, davanti al ristorante Basiliko”.