L’AQUILA – È cominciata con Settembre di Alberto Fortis, eseguita dal trio Unisono di Roma, la serata in onore del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che si è tenuta ieri sera all’Aquila presso il locale Novecento10.
 
La colonna sonora di tutto il suo percorso politico, come lo stesso Chiodi ha più volte ricordato, “è una canzone che porta bene” che non ha deluso neanche questa volta perché ad attendere il commissario c’erano oltre 500 persone, accorse ad applaudirlo per il risultato raggiunto a Roma sulle tasse del terremoto che gli aquilani restituiranno alle casse dello Stato con una riduzione del 60 per cento e in 120 rate mensili a partire dal 1° gennaio 2012.

“Se non ci fosse stato l’ex sottosegretario Gianni Letta non ci saremmo mai riusciti – ha detto Chiodi – ed è bene ricordare che l’emendamento per L’Aquila è l’unico che porta la sua firma”.

Il commissario è arrivato alle 21 in punto mentre dal palco del locale intonavano la sua colonna sonora. Un lungo applauso gli ha aperto la strada verso il centro della sala, dove per qualche istante Chiodi è rimasto fermo a guardarsi intorno.

“Non me l’aspettavo – ha detto – sapevo di dover prendere un aperitivo con pochi amici… Questa è una bella cosa, la prima volta che L’Aquila mi ringrazia in questo modo. Ogni tanto una pacca sulle spalle ci aiuta ad andare avanti”.

“Non si è trattato di una festa politica o di un’occasione per coltivare o aumentare i consensi elettorali, ma un momento di riconoscimento apolitico e apartitico da parte delle persone che hanno apprezzato i suoi sforzi per ottenere un risultato così tanto sofferto e sperato”, si legge in una nota, anche se tra le persone intervenute erano presenti in gran parte esponenti di partito e alcuni tra i dipendenti della Struttura di gestione dell’emergenza

E nell’esprimere la sua felicità nel vedere tanti aquilani riuniti insieme a divertirsi ha aggiunto: “È la vita che riprende e dopo momenti tanto tristi come quelli degli ultimi periodi è bello rivedere una città che ha voglia di ripartire anche dal divertimento e dalla condivisione di momenti sereni come questi. L’Aquila deve capire che solo agendo tutti insieme potrà rinascere ed essere meglio di prima”.

“Spesso, quasi sempre, tra le macerie cercando di valutare al meglio la situazione e risolvere nel minor tempo possibile i problemi derivati dal sisma, non mi sono reso conto che c’è anche una realtà parallela – ha ammesso Chiodi – che ha voglia di rinascere con il sorriso e la spensieratezza in locali come questo, il Novecento10, eleganti e sobri ma pieni di vita e sonorità”.

“Un ringraziamento speciale lo rivolgo al nostro ormai ex premier, Silvio Berlusconi – ha detto ancora – che comunque ha lavorato duramente tra le tante polemiche e schiamazzi di gossip, e al nostro conterraneo ed ex sottosegretario Letta che avremmo voluto tra gli aquilani ieri sera e che, ancor prima di essere un politico, è stato  a noi vicino combattendo e difendendo i nostri diritti siglando il maxi emendamento sulla questione tributi e contributi dei colpiti dal sisma”.

Altri due ringraziamenti sono andati a “GoGo” alias Giuseppe Fatigati, personaggio mitologico di Facebook e aquilano che giorno dopo giorno alimenta le speranze con frasi incoraggianti e sempre piene di buon umore, e a Marzia Pitolli, collaboratrice instancabile.

La scenografia, elegante ed ironica allo stesso tempo, era composta di due totem: uno con la caricatura del commissario e l’altro con le frasi più belle prese dalla sua bacheca Facebook.

La più in tema con la serata è quella di Margaret Mead, che Chiodi ha più volte ripetuto: “Non dubitate mai del fatto che un piccolo gruppo di persone in gamba possa cambiare il mondo: in effetti è la sola cosa che è sempre avvenuta”.

La frase è stata incorniciata su una pergamena ricordo, seguita da “Grazie Presidente! Per l’impegno straordinario, per la passione e per l’amore dimostrato per L’Aquila. Grazie perché continui ad esserci nel difficile cammino della ricostruzione”.

Gli ospiti hanno ballato e brindato fino a tarda notte sorseggiando vino bianco e spumante dopo aver gustato le specialità culinarie preparate dagli chef del Novecento10.

Tra le personalità presenti gli assessori regionali Gianfranco Giuliante e Paolo Gatti, quelli provinciali Guido Liris e Luigi D’Eramo, il consigliere regionale Luca Ricciuti, i consiglieri del Comune dell’Aquila Luigi Faccia, Emanuele Imprudente e Adriano Perrotti, i sindaci di Tornimparte, Umberto Giammaria, e di Cagnano Amiterno, Donato Circi, il segretario regionale dell’Ugl, Piero Peretti, il collaboratore della segreteria del presidente Giuseppe De Dominicis, il direttore dei Trasporti della Regione Carla Mannetti, il coordinatore della Sge, Roberto Petullà, la dirigente del Comune dell’Aquila Paola Giuliani, il presidente dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili dell’Aquila, Ettore Perrotti.

E poi la responsabile dell’Ugl Sanità dell’Aquila Giuliana Vespa, il vice presidente della Gran Sasso acqua, Salvatore Santangelo, l’ex consigliere comunale di Forza Italia Ferdinando Colantoni, Carlo D’Emilio del comitato cittadino per la ricostruzione, il consigliere della V circoscrizione dell’Aquila Ersilia Lancia e quello della X Chiara Petrocco, il dj e conduttore radiofonico Vanni Biordi, le funzionarie degli uffici del vice commissario per la messa in sicurezza dei Beni culturali Andreina Pellegrini, Antonella Lopardi e Alessandra Mancinelli e tanti altri.

Moltissimi anche i personaggi della cultura, come Federico Fiorenza, che hanno colto e apprezzato l’euforia e il clima festoso che si è respirato durante la serata, tecnici, conoscenti, sostenitori, collaboratori e amici di lunghissima data.

Presenti alcuni rappresentanti dell’informazione provinciale e regionale: Maria Cattini, direttore del Capoluogo, Cristina Di Stefano di Aquila Tv, Katia Scolta, responsabile dell’area Comunicazione della Sge e il direttore di AbruzzoWeb, Berardino Santilli.

Ultimi arrivati, perché impegnati alla cena del Panathlon, Giorgio De Matteis e Antonello Passacantando che hanno brindato a fine serata all’esterno del locale con il presidente e gli amici e collaboratori più stretti.

Una serata allegra e divertente che non è stata solo l’ufficializzazione di un riconoscimento al commissario Chiodi ma anche e soprattutto un momento per rincontrarsi e accrescere la voglia di rinascere di tutti gli aquilani nel loro usuale modo forte e gentile.

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