L’AQUILA – “Finalmente dopo mesi gli universitari pendolari dell’ateneo aquilano potranno presentare il conto dei ritardi che la Regione ha provocato riguardo i bus diretti gratuiti chiedendo il rimborso dei titoli di viaggio”.

Così Andrea Fidanza, responsabile università in segreteria regionale del Pd Abruzzo, è tornato a intervenire sull’affaire trasporti extraurbani.

“Gli studenti giustamente all’inizio dell’anno accademico hanno attaccato il ministro Barca per ‘i tempi biblici’ in cui sono stati trasferiti i fondi alla Regione. Tuttavia la direzione trasporti dal 22 novembre 2012 ha nelle casse un milione di euro per i bus diretti, ma solo nelle ultime ore è riuscita a predisporre un modulo per il rimborso dei biglietti”.

Negli ultimi tre anni gli universitari aquilani hanno viaggiato gratuitamente dai luoghi di residenza fino si poli universitari grazie a uno stanziamento post sisma di 5 milioni di euro.

“L’avvocato Antonio Morgante (capo gabinetto di Chiodi) mentre sui media sbandierava l’ impossibilità di prolungare l’appalto alle ditte che se ne sono occupate negli anni passati, il 10 dicembre scriveva una delibera di giunta in cui invitava l’Adsu a occuparsi della questione e, eventualmente, a prolungare i contratti con le vecchie ditte”.

“Purtroppo la confusione di Morgante – attacca Fidanza – ha fatto perdere del tempo prezioso causando agli universitari la perdita del diritto al rimborso di tutto il primo semestre. Gli studenti, che da sempre preferiscono il servizio alla monetizzazione dello stesso, potranno infatti presentare il conto dei viaggi a spese proprie solo a partire dal 1 febbraio 2013”.

Sulla vicenda interviene anche L’unione degli universitari dell’Aquila che in una nota esprime soddisfazione ma aggiunge: “È necessario che si faccia il possibile per poter rimborsare anche i mesi che vanno da ottobre 2012 a febbraio 2013 e che per il prossimo anno non ci si lanci in promesse elettorali ma che si dia seguito alle decisioni, evitando una volta per tutte di prendere in giro gli studenti pendolari dell’Università dell’Aquila”

LA NOTA INTEGRALE DELL’UDU

Finalmente nella giornata di ieri è stato pubblicato l’avviso ufficiale sul sito dell’Università degli Studi dell’Aquila  sulle modalità di rimborso dei trasporti universitari.

Si è arrivati, quindi, alla fine di una vicenda che ha visto l’Uduaq in prima linea fin dal luglio 2012. Infatti nella stessa sede dell’Udu, in presenza del presidente della Regione Abruzzo dott. Gianni Chiodi, si era espressa l’urgenza di attivarsi con estrema celerità affinchè fossero ripristinate le corse dedicate per gli studenti dell’Università dell’Aquila fin da ottobre 2012.

A questo incontro sono seguiti poi comunicati stampa, la mobilitazione del 14 novembre con la petizione di quasi 1000 studenti on line e lo scontro con lo stesso ministro Barca su Twitter, diversi incontri con i dirigenti ministeriali e con i responsabili della Regione Abruzzo, con questi ultimi che hanno ulteriormente allungato i tempi. Le lungaggini burocratiche e l’interesse solo mediatico delle Istituzioni, tra cui lo stesso Ministro Barca che tramite una conferenza stampa dell’ottobre 2012 aveva annunciato l’inizio del servizio, hanno causato solo un gravissimo ritardo ed un danno enorme agli studenti che si sono fidati delle iperboliche promesse mai mantenute.

L’Udu si è sempre mossa affinchè i soldi stanziati venissero impiegati per riattivare il servizio di trasporto diretto ritenendo il problema del pendolarismo ancora una questione seria. Nel momento in cui si sono accumulati i ritardi ingiustificati degli enti interessati sia nello stanziamento dei soldi che nella successiva modalità di assegnazione delle tratte ci si è impegnati per permettere il  rimborso a tutti gli studenti che avessero usufruito del trasporto dedicato fin dalla data di ottobre 2012. Nonostante tutti gli sforzi profusi si è ottenuto, per adesso, il solo rimborso dal mese di febbraio fino al 31 luglio che verrà rimborsato in due tranches, febbraio-aprile e poi maggio-luglio.

È necessario quindi che si faccia il possibile per poter rimborsare anche i mesi che vanno da ottobre 2012 a febbraio 2013 e che per il prossimo anno non ci si lanci in promesse elettorali ma che si dia seguito alle decisioni, evitando una volta per tutte di prendere in giro gli studenti pendolari dell’Università dell’Aquila.