L’AQUILA – “I cittadini e la politica devono trovare il coraggio di cacciar via gli ‘affaristi’, i ‘sensali’, i ‘procacciatori’, insomma tutti quelle persone che si aggirano e operano tra le pieghe martoriate della città, portando all’interno del nostro tessuto sociale il germe ‘dell’affare’ (come riuscire a ottenere un contributo maggiore di quanto effettivamente spettante)”.
Lo afferma il coordinatore del circolo di Sinistra ecologia e libertà dell’Aquila Giustino Masciocco, che sostanzialmente attribuisce il rischio di cadere nelle trappole di questi ‘affaristi’ ai ritardi e alla confusione che riguardano le procedure per la ricostruzione.
“La forte contrapposizione in atto – spiega – tra l’amministrazione comunale e il Commissario Chiodi riguardante le ‘regole’ da emanare, per iniziare la ricostruzione del centro storico della città e delle frazioni, ritarda inevitabilmente tutta la fase di progettazione e di richiesta di finanziamenti, alla base di qualsiasi piattaforma o schema di ricostruzione.”
“Tali ritardi – prosegue Masciocco – insieme alla confusione che avvolge le procedure e alla sottile linea di confine tra quello che è permesso e ciò che è vietato, rendono il cittadino particolarmente esposto a persone prive di scrupoli che, in queste condizioni, trovano terreno fertile per le più svariate e pericolose proposte di ricostruzione”.
Questi “affaristi” secondo il coordinatore di Sel “fanno balenare la possibilità di ottenere benefici personali se si incarica l’impresa ‘amica’ nella ricostruzione del condominio o dell’aggregato, modificando la percezione della qualità della proposta di recupero e mettendo in primo piano, non la valenza del relativo progetto, ma solo la ‘generosità’ promessa”.
“Bisogna scongiurare tale pericolo – conclude Masciocco – lo dobbiamo a tutti coloro che, come noi, hanno amato ed amano la Città dell’Aquila: per questo siamo sicuri che la parte sana della nostra comunità, che resta la stragrande maggioranza, avrà gli anticorpi necessari per individuare, arginare e denunciare alle autorità competenti tali individui”.



