L’AQUILA – “Invitiamo i responsabili che ai vari livelli e nel tempo hanno prodotto questa situazione a venire nella topaia ove ci hanno confinato negli ultimi sette anni e scusarsi con i vigili del fuoco”.

È la dura presa di posizione del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, per bocca del segretario provinciale, Elio D’Annibale, dopo l’articolo di AbruzzoWeb sul rischio di ulteriori slittamenti nell’aggiudicazione della gara, già fortemente in ritardo, di ricostruzione della caserma a causa di controlli obbligatori nelle offerte che vedono ribassi superiori al 60%.

“Apprendiamo dalle dichiarazioni del provveditore Roberto Linetti dell’ennesimo ritardo che subirà l’avvio dei lavori di ricostruzione della sede dei Vigili del fuoco dell’Aquila – sbotta il Conapo – Come sindacato dei vigili del fuoco più volte avevamo espresso la nostra posizione e suggerito alternative che puntualmente sono state del tutto ignorate”.

I sindacalisti protestano accusando come sia “facile chiamarci gli ‘angeli del terremoto’ quando fa comodo usare l’immagine dei vigili del fuoco, mentre non rileviamo altrettanta solerzia politica quando invece è il momento di far funzionare le cose e dotare i vigili del fuoco di una sede di servizio consona alle esigenze di sicurezza dei cittadini”.

“E intanto, i vigili del fuoco dell’Aquila continuano a lavorare in quello che resta della sede terremotata, in condizioni igieniche a sanitarie inaccettabili nel silenzio assordante dei papaveri”, continua l’invettiva.

“Invitiamo i responsabili di questa barzelletta politica e istituzionale a venire in caserma a scusarsi con tutti i vigili del fuoco aquilani – conclude D’Annibale – Chissà, seppur incapaci a garantire loro la ricostruzione della sede di servizio, magari salveranno la faccia”.