L’AQUILA – Alla fine sarà operativo un anno dopo l’annuncio della sua nascita, il Fondo etico per la ricostruzione dell’Associazione costruttori (Ance), che si propone di far donare alle tante aziende edili che incamerano commesse milionarie post-sisma del 6 aprile 2009 una piccola quota per sostenere progetti culturali, sportivi e sociali di rinascita del tessuto cittadino dell’Aquila
Lo annuncia suo malgrado ad AbruzzoWeb Aldo Mancurti, funzionario pubblico che, dopo essere andato in pensione come guida del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali (Diset), ha accettato la presidenza del Fondo. Ma al momento non può ancora agire.
“Stiamo aspettando la lettera della direzione generale abruzzese delle Entrate che confermi la deducibilità degli importi che vengono versati dalle aziende – spiega – Dagli incontri e dalle norme non credo che ci sarà nessuna sorpresa in questo senso, ovvero gli importi saranno pienamente deducibili, è tutto pronto e aspettiamo solo la conferma”.
Il fondo cosiddetto “etico” sarà costituito da elargizioni libere da parte delle imprese che operano nel “cratere”. Tutte le imprese che vorranno versare quattrini per sostenere i progetti sociali del fondo dovranno procedere secondo un codice etico preciso nella realizzazione dei lavori. La cifra di base da versare sarà il 2 per mille da parte di coloro che decidono di aderire, sulla base ai fatturati dei lavori che svolgono sul territorio.
L’impasse non ha portato a passi avanti formali: il famoso conto corrente dedicato a ricevere i contributi del fondo deve essere ancora aperto.
“Il regolamento e la documentazione per l’apertura sono pronti – precisa Mancurti – ma sarebbe inutile costituire un fondo in cui non si può versare”.
I motivi del ritardo? “L’ok doveva già essere arrivato – aggiunge – la dilazione credo si debba attribuire al periodo post-ferie. Mi attendo tempi brevi? La speranza c’è sempre, avevo promesso di essere operativi per settembre (ad AbruzzoWeb, ndr) e invece ci sarà da attendere ancora”, spiega celando appena il suo disappunto.
Nel frattempo, Mancurti svela che invece di passi avanti ce ne sono a livello ufficioso. “Abbiamo già molti contributi promessi, che aspettano solo lo sblocco. Non so quantificare i fondi – precisa – ma di pre-adesioni ne abbiamo tante, in maggioranza di aziende abruzzesi, ma non solo”.
Non vuole parlare di progetti prioritari o di preferenze sul da farsi a livello personale, il presidente.
“Vediamo prima la partenza e la quantità fondi che avremo a disposizione, dopodiché non sarò io a decidere ma ci saranno gli appositi organi deputati a farlo. Speriamo di fare presto perché avevamo detto per settembre, ma settembre se ne sta andando”.



