L’AQUILA – Il Tar dell’Aquila, con una ordinanza, ha respinto l’istanza di sospensiva avanzata dall’impresa patavina “Ar Arte e Restauro Srl”, presentata in proprio e in qualità di impresa capogruppo di una costituenda Ati, in merito all’aggiudicazione di lavori per il restauro degli immobili del Consiglio regionale, dopo l’esclusione dall’appalto di 13 milioni euro.

I lavori riguardano il complesso immobiliare “Ex Gil”, che ospita la sala consiliare, e il palazzo dell’Emiciclo, danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.

L’ordinanza è stata depositata in cancelleria e firmata dai giudici amministrativi Paolo Passoni e Maria Abbruzzese.

La Ar è stata la prima e unica azienda esclusa nel primo passaggio, l’apertura della busta amministrativa, cui seguono la busta tecnica (con il progetto) e quella con l’offerta economica.

La bocciatura del suo ricorso, che andrà comunque valutato nel merito, costituisce solo il primo passaggio giudiziario di una vicenda, quella dell’Emiciclo, destinata ad avere ancora intoppi.

Come già anticipato da questo giornale, si profila infatti un maxi contenzioso, che potrebbe far slittare l’inizio dei lavori, dopo la protesta anche vibrante delle altre 6 ditte escluse su 14 all’apertura delle buste con l’offerta tecnica. (alb.or.)