L’AQUILA – Potrebbe sbloccarsi a breve l’impasse della ricostruzione post terremoto e anche sulla certezza dei fondi disponibili e la vicenda contributi Inps-Inail la svolta sembra possibile.

A dare un’iniezione di fiducia ad associazioni di categoria, sindacati e imprese è stato questa mattina durante l’assemblea annuale dell’Ance dell’Aquila il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, che ha annunciato la pubblicazione di una delibera del Cipe da 2 miliardi, fondi da utilizzare per la ricostruzione pubblica e privata, sottoservizi, beni culturali e contributo di autonoma sistemazione.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha rivelato che c’è la possibilità che il Comune arrivi a stipulare una convenzione con l’Abi per replicare un meccanismo di finanziamento simile in tutto e per tutto a quello del finanziamento agevolato.

“Entro natale sarà pronta una delibera Cipe per la ripartizione dei 2,4 miliardi disponibili. 400 verranno lasciati e saranno utilizzati dal prossimo governo. Il riparto riguarderà la ricostruzione pubblica e privata, dei beni culturali, pagamento contributo autonoma sistemazione e sottoservizi” ha spiegato Barca che questa mattina ha preso parte ad un’affolata riuione nella sala Ance, l’associazione degli edili che oggi ha celebrato l’assemblea annuale.

Sulle modalità di erogazione dei contributi per la ricostruzione privata Barca ha spiegato che “se anche gli altri comuni opteranno per una accordo con l’Abi così come annunciato da quello dell’Aquila verrà attuato un meccanismo del finanziamento agevolato con la Cassa depositi e prestiti”.

In aggiunta, inoltre, in fase di approvazione della legge di stabilità potrebbe essere approvato dal Parlamento un provvedimento che finanzi nuovamente, in aggiunta ai due miliardi disponibili, la Cassa depositi e prestiti: “Ma questo dipenderà dal Parlamento. C’è un emendamento al Senato sulla legge di stabilità. Ciò che conta è che i saldi rimangano invariati”.

Sulla vicenda Inps-Inail e le circolari con cui si chiede la restituzione dei versamenti dei contributi sospesi dopo il sisma di cui le aziende hanno goduto il ministro ha spiegato: “Entro pochi giorni una commissione composta da rappresentanti del ministero del Tesoro, delle Finanze, delle Politiche comunitarie e della Coesione territoriale dovrà recarsi a Bruxelles per spiegare alla Commissione europea che forse è stato commesso un errore in passato (quando i governi non hanno comunicato le agevolazioni concesse non solo all’Aquila, ma a tutte le popolazioni colpite da calamità naturali) ma le aziende hanno bisogno di quella misura”.

In un passaggio, Barca ha annunciato che entro il 31 gennaio dell’anno prossimo le 300 persone selezionate attraverso il concorsone saranno inserite negli organici dei rispettivi enti incaricati di seguire la ricostruzione. 

E l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, a cui è stata donata una statua dall’Ance per ringraziarlo del suo operato nel post terremoto, ha lanciato una proposta, subito raccolta da Barca: “Sulla vicenda tasse sono pronto ad andare dal premier, Mario Monti, con il ministro Barca per chiedere la sospensione delle circolari Inps e Inail”.

Gli stessi concetti il ministro li ha ribaditi nel corso dell’incontro con i sindaci del cratere che si è tenuto a Fossa (L’Aquila) nel primo pomeriggio. Al suo fianco il neo responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Esposito.

“È stato un incontro positivo, il ministro ha fatto leva sul tema dello sviluppo socio-economico che ci sta molto a cuore”, ha detto il padrone di casa, il sindaco del borgo aquilano, Antonio Gentile. 

“Esposito ha dimostrato di avere le idee molto chiare – ha aggiunto Gentile – rendendosi subito disponibile a confrontarsi con i problemi del territorio”.

GLI INTERVENTI

D’INTINO: “EDILIZIA IN CRISI NONOSTANTE LA RICOSTRUZIONE”

Il presidente regionale Ance D’Intino ha rimarcato come “in regione i lavori pubblici sono ai minimi storici, ridotti ormai ad un quarto di quelli del 2007, l’edilizia privata è totalmente ferma. Nonostante la crisi generale, però, tutti speravamo che i lavori connessi con la ricostruzione avrebbero dato opportunità di lavoro e crescita per l’occupazione e le imprese abruzzesi. Così non è stato e siamo di fronte ad un paradosso: in questi anni sono stati effettuati, nel cratere, lavori per qualche miliardo di euro, eppure le imprese stanno fallendo ed aumenta la cassa integrazione per gli operai”.  D’Intino ha auspicato il “ripristino del contributo agevolato” e lanciato una serie di proposte per coinvolgere maggiormente le imprese abruzzesi nella ricostruzione.

FRATTALE: “RIDARE OTTIMISTO ALLA GENTE”

“Il ministro deve aiutarci a ridare ottimismo alle persone” ha detto Frattale. “Oggi il ministro deve aiutarci a far capire al Governo che è incomprensibile per noi che si aboliscano strumenti che hanno dato prova di funzionare bene nel corso della ricostruzione aquilana, tanto che sono stati adottati per altre aree terremotate del Paese. Il sistema del contributo diretto ha dimostrato di essere la strada più tortuosa e lenta. A che scopo perseguirlo?”

“È notizia di questi giorni che l’Europa ha dato il suo assenso all’utilizzo del contributo agevolato in Emilia. È un’ottima notizia e ci rallegriamo per gli emiliani verso i quali nutriamo sentimenti di sincera solidarietà e rifuggiamo in maniera netta qualsiasi contrapposizione tra sventurati. Non posiamo, però, a questo punto, non chiedere al ministro le motivazioni di tale clamorosa disparità di trattamento e soprattutto di indicarci quali alternative altrettanto valide il governo intende adottare per il nostro cratere”.

CIALENTE CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA FORNERO

“Non è possibile che un intero territorio sia messo in crisi per un puntiglio di un ministro, la Fornero, che dovesse continuare nel richiedere i contributi per intero alle aziende come prescritto dalle circolari Inps e Inail dovrebbe dimettersi” ha dichiarato il sindaco Cialente che ha poi fatto una disamina sulla situazione attuale e le prospettive della città

“Stiamo passando mesi di stallo, dopo il  cambio governance, è un  prezzo che stiamo pagando. La ricostruzione sta stentando anche nella periferia, Filiera non sta andando bene, per questo deve l’intesa col Comune che detterà le regole per l’accelerazione dell’approvazione dei progetti. Entro la primavera 2013 inizieranno i primi cantieri in centro, è un impegno che ho preso con la città e che gli aquilani aspettano che venga mantenuto”.

Sui fondi ha poi aggiunto: “Entro il 6 dicembre al solo Comune dell’Aquila saranno assegnato 212 milioni, cui se ne aggiungeranno oltre 100 per i comuni del cratere. Da gennaio saranno disponibili altri due miliardi. Per la ricostruzione privata l’idea che stiamo studiando è quella di una convenzione con l’Abi per replicare il meccanismo del finanziamento agevolato, mentre al senato sarà presentato un emendamento per finanziare con un ulteriore miliardo la Cassa depositi e prestiti per rifinanziare il meccanismo di erogazione dei fondi utilizzato finora e come si è fatto in Emila. Chieto al ministro Barca Grilli esponenti del Governo di sostenere questa battaglia”.

Poi l’attacco al ministro del Lavoro Elsa Fornero: “con la circolare Inps e Inail si  mettono a repentaglio il destino di una città e di un territorio. Una questione legata ad un puntiglio della Fornero: se mantiene questo atteggiamento se ne deve andare, e chiedo che il premier Monti e il sottosegretario Catricalà prendano in mano la situazione. Un territorio non può andare incontro alla rovina per una signora non ascolta e ritengo il Governo responsabile per gli atti della Fornero. Il dilettantismo, in queste situazioni, non va bene”.

LETTA: “CONTINUERO’ A DARE IL MIO CONTRIBUTO”

“Per l’amore che nutro per questa città e questa terra continuerò a dare il mio contributo se verrà richiesto. Il ministro Barca è una garanzia”

Sulla questione contributi ha poi proposto: “Sono pronto ad andare con il ministro Barca dal premier Monti affinchè venga bloccata la circolare che hanno emesso Inps e Inail con cui viene chiesta la restituzione al cento per cento delle somme sospese dopo il sisma”.

DE MATTEIS: “PASAGGIO A FASE ORDINARIA FORSE AFFRETTATO”

“Forse il passaggio dalla fase emergenziale  a quella ordinaria è stata affrettata, ma oggi i cittadini e le aziende hanno il diritto di avere delle certezze per il futuro. Anche se il governo è a termine bisogna assumersi le responsabilità politiche”.

De Matteis ha poi aggiunto che “è arrivato il momento che anche la Regione formuli una norma sulla ricostruzione”.

BARCA RISPONDE

Il ministro Barca ha poi fornito risposte  e chiarimenti sulle questioni sollevate nel corso della riunione pubblica.

IN ARRIVO 2 MILARDI

“Entro natale sarà pronta una delibera Cipe per la ripartizione dei 2,4 miliardi disponibili. 400 verranno lasciati e saranno utilizzati dal prossimo governo. Il riparto riguarderà la ricostruzione pubblica e privata, dei beni culturali, pagamento contributo autonoma sistemazione e sottoservizi”. Sulle modalità di erogazione dei contributi per la ricostruzione privata Barca ha spiegato che “se anche gli altri comuni opteranno per una accordo con l’Abi così come annunciato da quello dell’Aquila verrà attuato un meccanismo del finanziamento agevolato con la Cassa depositi e prestiti”.

EMENDAMENTO AL SENATO PER CDP

In aggiunta, inoltre, in fase di approvazione della legge di stabilità potrebbe essere approvato dal Parlamento un provvedimento che finanzi nuovamente, in aggiunta ai due miliardi disponibili, la Cassa depositi e prestiti: “Ma questo dipenderà dal Parlamento. C’è un emendamento alla legge di stabilità al Senato sulla legge di stabilità. Ciò che conta è che i saldi rimangano invariati”.

INPS-INAIL: PARTITA POLITICA E TECNICA

Bisogna distinguere tra piano politico e amministrativo. Sul piano amministrativo è arrivata  una ingiunzione di sospensione delle agevolazioni. È  ossibile chiedere sospensione della sospensione ma l’Italia ha sbagliato per 20 anni di seguito, non comunicando mai all’Ue i benefici fiscali concessi alle popolazioni colpite da calamità naturali. Sotto osservazione non c’è solo l’Abruzzo, ma anche i terremotati di Umbria e Marche e gli alluvionati del Piemonte.  La risposta: costituire una commissione composta da dirigenti e funzionari dei ministeri competenti che si rechi a Bruxelles e dica: ‘ è vero, finora si è sbagliato, vediamo come rimediare, ma le aziende hanno bisogno di quelle misure’”.

“Già la settimana prossima questa commissione dovrà andare a Bruxelles, è un atto dovuto di questo Governo per questa città. Ma rivolgo un invito alla città: a non creare fantocci di paglia a cui dare fuoco”.