L’AQUILA – Una lettera aperta indirizzata al Prefetto dell’Aquila Giovanna Iurato, (nella foto) e per conoscenza inviata al presidente della Regione e Commissario per la ricostruzione Chiodi, al Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, al Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, al Presidente della Corte dei Conti e al Procuratore Generale della Corte dei Conti per la regione Lazio.
È quella scritta dai componenti dei comitati cittadini, assemblea permanente ed associazioni per denunciare le “continue vessazioni istituzionali di ogni tipo” attuate nei loro confronti.
Un’accusa forte, quella di una sorta di ‘persecuzione’, che secondo i comitati sarebbe testimoniata da un evento che ha suscitato un grande clamore sulle cronache sui media: l’impossibilità (divieto poi violato dopo l’invasione dell’aula) di assistere al Consiglio regionale sulla ricostruzione.
L’ultimo atto, sempre stando a quanto sostenuto nella lettera, di una vessazione iniziata da tempo, culminata nelle manganellate del luglio scorso durante la manifestazione a Roma per chiedere una legge sulla ricostruzione e misure fiscali adeguate alla ripresa dell’economia locale.
I comitati invocano un intervento anche del Consiglio regionale: “sarebbe opportuno che il Consiglio Regionale decida in maniera definitiva di discutere dell’inestricabile groviglio delle nostre gravissime condizioni di vita materiale, civile e culturale adottando a livello istituzionale le più pertinenti soluzioni logistiche che ci consentano di partecipare serenamente ai futuri lavori assembleari.



